Il cavallo e il freddo

VIAREGGIO – ( di Paola Apolloni, Centro Ippico Il Sentiero ) – In queste giornate di freddo molti pensano che i nostri amici equini siano messi a dura prova. D’altronde ci viene di immedesimarci in loro, ed effettivamente se fossimo messi in stalle o paddock pur con copertura, passeremmo giornate davvero freddolose e sofferenti. Se osserviamo il cavallo in natura, esso ha la capacità di adattarsi a temperature che possono andare oltre i quaranta gradi celsius, o ai meno trenta. In alcuni luoghi, l’escursione termica può andare oltre i trenta gradi giornalieri. Gli equini in genere hanno un prezioso sistema termoregolatore, svolto dalla struttura della pelle, del pelo, e della complessità della vasocircolazione sopra e sotto l’epidermide; inoltre, ha un rapporto tra massa e superficie cutanea superiore rispetto ad altri mammiferi. Questo comporta che esso ha più difficoltà nell’affrontare il caldo che il freddo.

Analizzando la fitta rete di vasi sanguigni che è in superficie dell’epidermide, (che si dilata o restringe a seconda della temperatura), la capacità di termoregolazione del pelo, (svolta grazie ai muscoli piliferi che si regolano per disperdere o mantenere calore), e la tipicità dell’epidermide, gli studiosi hanno osservato che il cavallo in natura raramente è soggetto a malattie da raffreddamento. Questo perché è allenato. I suoi tre sistemi di difesa dalle temperature essendo sempre sollecitati, come ogni muscolo, sono allenati, quindi il cavallo riesce a non soffrire il freddo. Quando l’uomo va ad intervenire, con tosature, coperte, lavaggi frequenti, o quant’altro indebolisce l’animale, rendendolo più delicato. Pertanto, non preoccupiamoci tanto per il nostro amico cavallo per le temperature invernali che stiamo affrontando o che verranno, se abbiamo lasciato il nostro cavallo come natura l’ha fatto. Invece, se l’abbiamo tosato ed iniziato l’uso di coperte, allora dobbiamo stare molto attenti a termoregolarlo adeguatamente noi perché gli abbiamo tolto un suo fondamentale sistema di difesa naturale contro il freddo.

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