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Il Comune di Pisa cede il complesso Ex Stallette alla Scuola Superiore Sant’Anna.

Un accordo storico che trasforma il patrimonio immobiliare in volano per la ricerca e l’innovazione. Nel pomeriggio di oggi, martedì 31 marzo 2026, è stato siglato l’atto di compravendita che ha sancito il passaggio del complesso delle “Ex Stallette” dal Comune di Pisa alla Scuola Superiore Sant’Anna.
Un’operazione, dal valore di 2 milioni e 660 mila euro, che va a concludere un lungo iter amministrativo e restituisce alla città un bene di altissimo valore storico-artistico situato in via Nicola Pisano 15.
Sotto la guida della Scuola Sant’Anna, le Ex Stallette non saranno solo uffici, ma un vero e proprio hub accademico. “Con questo acquisto – ha infatti dichiarato il rettore Nicola Vitiello – la Scuola Sant’Anna intende valorizzare l’area delle ex Stallette, che diventerà un polo strategico dedicato all’alta formazione, capace di mettere in relazione ricerca, innovazione e sviluppo del territorio”. Come ha spiegato lo stesso Vitiello, gli spazi ospiteranno: aule e uffici per i master universitari, sedi per i corsi di alta formazione ed infine le seasonal school, ovvero i prestigiosi corsi residenziali per laureandi e dottorandi su temi di ricerca di frontiera.
L’acquisto è stato reso possibile anche grazie ai fondi del progetto Pnrr Merita, che ha visto la collaborazione di cinque Scuole superiori italiane per potenziare l’attrattività del sistema universitario nazionale.
“Con questa operazione mettiamo il patrimonio pubblico al servizio dello sviluppo – ha dichiarato il sindaco Michele Conti -. Non vogliamo immobili vuoti, ma spazi che producano valore. Le Ex Stallette diventano un luogo di formazione in linea con la vocazione di Pisa. È il nostro modello: rigenerare per costruire opportunità per i giovani”.
Il sito oggetto della compravendita è un’articolata struttura composta da due fabbricati a un piano adibiti a uffici, una palazzina su due livelli e un caratteristico terratetto con altana, completano l’immobile alcuni locali tecnici all’avanguardia per la gestione energetica e un resede pertinenziale.
L’efficacia dell’atto è ora soggetta ai 60 giorni previsti dal Codice dei beni culturali per l’eventuale esercizio del diritto di prelazione da parte delle Amministrazioni competenti.


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