Il fiuto di Dely, il “finanziere a quattro zampe”, non sbaglia: trovata droga nel cruscotto

LIVORNO – L’intensificazione dei controlli del territorio nella provincia di Livorno sta consentendo di conseguire risultati di oggettiva rilevanza a dimostrazione dell’efficacia dell’azione di prevenzione soprattutto presso le aree più “sensibili” del capoluogo labronico.

Nell’ambito di un dispositivo di controllo del territorio e contrasto ai traffici illeciti coordinato dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno, militari della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno eseguito un posto di controllo stradale lungo una importante direttrice di ingresso al territorio urbano del capoluogo labronico.

Nel corso dell’attività è stata selezionata, per essere sottoposta a controllo, una vettura a targa italiana, all’interno della quale sono risultati presenti tre cittadini albanesi.

Rilevato un anomalo nervosismo da parte dei soggetti controllati e riscontrato, per il tramite delle banche-dati consultate dalla Sala Operativa, che uno dei passeggeri era gravato da precedenti per traffico di stupefacenti, è stato richiesto l’ausilio della (vicina) unità cinofila antidroga al fine di approfondire l’ispezione del veicolo e degli occupanti.

Appena si è avvicinato all’abitacolo della vettura, il fiuto di Dely – il “finanziere a quattro zampe” protagonista di molteplici operazioni condotte al fianco dei colleghi in uniforme – si è dimostrato vistosamente attratto dalla parte centrale del cruscotto. Il cane ha, dunque, iniziato a raspare con le proprie zampe in prossimità dell’autoradio, indicando ai militari che da lì proveniva la traccia olfattiva per la cui individuazione il cane è specificamente addestrato.

Il successivo esame della plancia del mezzo consentiva, quindi, di rinvenire, all’interno di un vano occulto nascosto dietro l’alloggiamento dell’autoradio, un involucro di cellophane contenente 57 grammi di sostanza biancastra che, sottoposta a reazione chimica con il “drop-test”, è stata identificata come cocaina ad elevato grado di purezza.

Le attività di ricerca sono state, pertanto, estese anche ad un appartamento, ubicato in Livorno, ove sono risultati domiciliati i tre albanesi. La perquisizione all’interno dell’abitazione ha permesso ulteriormente di rinvenire un bilancino di precisione e della sostanza “da taglio”, a dimostrazione che, dopo averne aumentato il peso complessivo tramite la miscelazione con altre sostanze, lo stupefacente sarebbe stato confezionato in piccole dosi, destinate allo spaccio.

Il pregiudicato albanese, X.R. di 34 anni – il quale è risultato il possessore della sostanza rinvenuta nell’auto, parimenti sequestrata – è stato tratto in arresto per il reato di cui all’art. 73 del D.P.R. 309/1990 (traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti) e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno, sottoposto a restrizione domiciliare, mentre i restanti due soggetti albanesi sono stati denunciati a piede libero per concorso nel medesimo reato.

Sempre più incisiva, dunque, l’attività dei Reparti della Guardia di Finanza di Livorno volta al contrasto ai fenomeni di criminalità e di spaccio sul territorio livornese, anche in attuazione degli indirizzi della Procura della Repubblica e delle indicazioni dell’Autorità prefettizia.