Il jazz del Grey Cat torna tra le colline della Maremma

Concerti, produzioni originali e grandi protagonisti del jazz italiano e internazionale trasformano la Maremma in un palcoscenico diffuso tra borghi storici, castelli e siti minerari. È il Grey Cat Festival 2026, una delle rassegne jazz più longeve e prestigiose della Toscana, che torna dal 24 luglio al 19 agosto per la sua 46ª edizione.

Tra gli appuntamenti più attesi spiccano la reunion del P.A.F. Trio con Paolo Fresu, Antonello Salis e Furio Di Castri, il progetto Sakamoto and Me di Danilo Rea con la partecipazione di Martux_M, e lo special project del maestro delle percussioni Trilok Gurtu insieme a Rita Marcotulli, Carlo Cantini e Giorgio Panico. Sul fronte internazionale arrivano anche il pianista americano Joey Calderazzo e il francese Pierre de Bethmann.

Il programma valorizza inoltre alcuni dei più importanti protagonisti del jazz italiano, tra cui Gavino Murgia, Simone Zanchini, Luca Aquino, Ada Montellanico, Stefania Tallini, Franco Piana, Alessia Martegiani, Simona Severini e Jacopo Ferrazza, oltre a produzioni originali e al tributo della Monday Orchestra per il centenario della nascita di John Coltrane.

Come da tradizione, il festival unisce musica e territorio, con concerti ospitati in scenari suggestivi come la Rocca Pisana di Scarlino, la Miniera Ravi Marchi, la Rocca degli Alberti di Monterotondo Marittimo, il Castello di Montemassi e numerose piazze della Maremma. Non mancano visite guidate, degustazioni e itinerari enogastronomici che completano un’esperienza immersiva tra cultura e paesaggio.

Organizzato da Music Pool con la direzione artistica di Stefano “Cocco” Cantini, il Grey Cat Festival è promosso da numerosi Comuni toscani con il sostegno della Regione Toscana, del Ministero della Cultura e della Fondazione CR Firenze, confermandosi un appuntamento capace di coniugare grande musica, valorizzazione del territorio e promozione culturale.

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