Il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione Tommaso Foti è intervenuto a Firenze durante l’evento “Energia Europa”, promosso dal gruppo Qn, per delineare la visione del governo sul ruolo dell’Unione Europea e sulle sfide energetiche attuali.
Secondo Foti, l’Europa non può permettersi di avere una “doppia faccia”. Il ministro ha criticato l’ipotesi di difendere i valori europei schierandosi con l’Ucraina mentre si trattano accordi sottobanco con la Russia. Il ruolo delle istituzioni comunitarie deve essere invece quello di chiudere i conflitti salvaguardando i propri principi cardine. La risoluzione delle tensioni tra Ucraina e Russia e tra USA e Iran è stata definita auspicabile non solo nell’interesse europeo, ma per la stabilità del mondo intero.
Sul fronte economico, Foti ha avvertito che una rapida risoluzione della crisi tra Stati Uniti e Iran è fondamentale per evitare lo scenario di una recessione, che altrimenti rischierebbe di diventare un problema di portata globale.
Infine, il ministro ha affrontato il tema dell’energia, sostenendo la linea del governo Meloni sul nucleare, considerato una risorsa essenziale per la sicurezza energetica. Foti, storicamente favorevole a questa tecnologia, ha tuttavia invitato al realismo riguardo alle tempistiche: “Dobbiamo essere consapevoli che, se anche partiamo oggi col nucleare, non lo realizzeremo entro due anni”.
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