Il sistema portuale dell’Alto Tirreno blinda la sua posizione nella “Champions League” del crocierismo mondiale. Durante il Seatrade Cruise Global 2026, il più importante evento del settore svoltosi a Miami dal 13 al 16 aprile, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha presentato numeri da record e una strategia che punta tutto su sostenibilità e integrazione tra porto e territorio.
Secondo le proiezioni di Cemar Agency Network, il 2026 sarà un anno d’oro per lo scalo labronico. Con 428 scali programmati e un afflusso potenziale di 886.000 passeggeri, Livorno consolida stabilmente il suo posto tra i primi dieci porti italiani. Il picco è previsto per maggio, che si annuncia come il mese più caldo con 65 accosti. I protagonisti invece saranno MSC, che si conferma il primo operatore (115 approdi), seguita da Viking e Norwegian Cruise Line.
La missione in Florida ha promosso il network toscano come un’unica, grande destinazione. Se Piombino si conferma hub strategico per i collegamenti, è l’Isola d’Elba a stupire: con 110 scali (contro gli 85 dell’anno scorso), l’isola diventa una meta d’élite per le navi medie e il settore luxury, capitalizzando il proprio patrimonio naturalistico.
“I numeri confermano l’attrattività del nostro sistema – ha dichiarato Davide Gariglio, presidente dell’AdSP -. Non cerchiamo solo la crescita dei volumi, ma la qualità dell’accoglienza. Stiamo investendo massicciamente nelle infrastrutture digitali e nell’elettrificazione per coniugare competitività e tutela dei territori”.
Un ruolo chiave nella missione è stato giocato dalla Fondazione LEM, braccio operativo del Comune di Livorno per il turismo. “La collaborazione con l’Autorità Portuale ci ha permesso di connetterci con i grandi tour operator mondiali – ha infatti spiegato Adriano Tramonti, coordinatore LEM -. L’obiettivo è trasformare il crocierista in un turista consapevole, promuovendo escursioni “slow” che valorizzino anche le eccellenze locali della costa”.




