“Il nostro dolore non va in prescrizione”

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VIAREGGIO – L’Associazione “Il Mondo Che Vorrei” onlus accoglie positivamente l’intervento del presidente della Corte di Cassazione, dottor Canzio, in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario, che ha definito con queste testuali parole l’istituto della prescrizione: “Quanto alla prescrizione, si è più volte ribadito che essa, irragionevolmente, continua a proiettare la sua efficacia pure nel corso del processo, dopo l’avvenuto esercizio dell’azione penale o addirittura dopo che è stata pronunciata la sentenza di condanna di primo grado, mentre sarebbe logico, almeno in questo caso, che il legislatore ne prevedesse il depotenziamento degli effetti”

“Parole pesanti, parole giuste, quelle pronunciate dal dottor Canzio, parole che vanno tenute in seria considerazione perché non vi può essere giustizia Giusta se c’é prescrizione del reato  – commenta Marco Piagentini -:”Noi, familiari della strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, ( nella quale hanno perso la vita 32 persone al sicuro delle loro abitazioni e dove molti sono stati i feriti fra cui alcuni gravissimi) di fronte a questa immane tragedia, non possiamo immaginare ed “accettare” che i reati di INCENDIO COLPOSO e LESIONI COLPOSE il prossimo dicembre cadano in PRESCRIZIONE! Allora, qualcuno ci spieghi come hanno perso la vita quegli uomini, donne e bambini? E’ impensabile, inaccettabile oltre che disumano!  Il procedimento penale, che si sta svolgendo ogni mercoledì a Lucca dal novembre 2013, é per noi una speranza per conoscere la verità ed avere uno straccio di giustizia. I responsabili di queste Vittime devono pagare il conto, anche per il fuoco che le ha bruciate vive! Il concetto che ha espresso il Canzio ci ha colpito profondamente perché é quello che pensiamo e sentiamo. La politica tutta, il capo di governo Renzi e il ministro Orlando devono attivarsi affinché questi reati non cadano in prescrizione. IL NOSTRO DOLORE NON È CADUTO, NON CADE E MAI CADRÀ IN PRESCRIZIONE”.

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