Architetto e… poeta: “Il mistero dell’Isola Prima” a puntate su Tgregione.it

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VERSILIA – Un’anteprima, giusto un “lancio”, per presentarvi, oggi, lo scrittore, architetto Filippo Sironi che, dal prossimo venerdì, pubblicherà solo per la nostra testata giornalistica, Tgregione.it,  nella rubrica “Il nostro libro”, un racconto a puntate dal titolo “Il mistero dell ‘Isola Prima”.

Architetto, ci parli un po’di lei…
Più che di me stesso vorrei parlare delle mie passioni, ognuno di noi dovrebbe abituarsi a farlo, con un amico, un’amica, la persona che si ama, un gruppo di conoscenti, perchè aiuta a crescere, ci si rende conto dei nostri limiti, ma anche di quanto siamo lontani o vicini a realizzare i propri desideri più reconditi.
Questo progetto editoriale dove lo colloca, pensa sia un sogno che si avvera…
Una sfida a me stesso. Su proposta del mio caro amico Ciro Costagliola, editore ispirato, un ragazzo dal grande spessore umano, di rara cultura letterale e soprattutto artistica, persona che io stimo tantissimo, ci siamo preposti di pubblicare, dopo il grande successo di critica di molti miei racconti che hanno vinto importanti premi letterari in Italia e all’estero, un racconto a puntate, un po’ come si faceva nel passato. Tutti i grandi scrittori hanno iniziato in questo modo, anche il mio preferito fra tutti i geni della letteratura, Poe, lo ha fatto, pubblicando ogni domenica su un quotidiano i suoi racconti, facendosi così conoscere a poco a poco al grande pubblico. Vorrei mettere a disposizione della gente le mie creazioni letterali, sperando di farle riflettere, sorridere, emozionare. L’arte non è soltanto l’unico modo per rendere eterno un essere umano, ma è anche il modo di far tornare ad ardere dentro al petto quel focolare ormai sopito che palpitava di luce accecante quando eravamo bambini. Ogni cosa allora ci stupiva, una corsa fra i campi di grano, un semplice tramonto, un tuffo in mare, e adesso invece, ci sorprendono solo poche cose. Tornare a vivere quel genere di emozioni è possibile. Non so se sarò in grado di farlo, starà a voi giudicare….. io ce la metterò tutta.
Che tipo di racconto ci proporrà?
Un racconto fantastico, forse un fievolistico, magari un noir, un triller, un giallo, magari uno storico, non sò… giuro che ancora non ci ho pensato, sarà una sorpresa per me e per il pubblico, deciderò assieme a Ciro.
Lei so che è un uomo dai mille interessi, quali altre passioni coltiva?
Beh, diciamo che l’indole è quella di molti miti del periodo rinascimentale. Io non mi paragono neppure lontanamente a certi personaggi, ma sono un po’ figlio di quella cultura. Da fiorentino, mi sono sempre nutrito delle loro storie sorprendenti. Una generazione che ha spaziato i loro interessi in ogni campo. Basti pensare a geni del calibro di Leon Battista Alberti. Matematico, architetto, saggista, musicista, uomo di una cultura spropositata, scrittore, poeta, e anche grande atleta in età giovanile. Non tutti sanno che artisti, uomini come Michelangelo, Brunelleschi, Da Vinci, eccedevano in ogni campo, conoscevano molte lingue, la filosofia, sapevano lavorare ogni tipo di materiale, dalla creta al legno, dal marmo al bronzo, erano delle vere e proprie istituzioni, guidati tutti da un obbiettivo comune: la perfezione, in ciò che si proponevano di fare. Sono appassionato di ogni forma d’arte e in genere tutto ciò che è in grado di procurarmi emozioni. Mi piace dipingere, potrei passare intere giornate senza rendermi conto del tempo che è passato a creare fondi e ad imbrattare tele. Adoro la fotografia. Se trovo il soggetto giusto, sempre donne dal fisico statuario preferibilmente atletico, dall’aspetto duro, scontroso, impenetrabile, una specie di guerriere, amazzoni senza tempo, mi perdo nei meandri dei loro ritratti che poi personalizzo con programmi al computer, impiegando ore e ore, dedicandomi con infinita passione a estrabolare il loro lato celato, quello buono, arcano, che l’occhio umano non può cogliere, ma che solo l’obbiettivo di una reflex sa fare. Adoro fotografare i dettagli dei loro corpi, vere e proprie oasi nel deserto della vita. Scrivo poesie, che dedico quasi sempre alle donne che ritraggo nei miei servizi fotografici. Appena ho un po’ di tempo leggo un libro nuovo, e ogni tanto un racconto di Poe, lo faccio da quando ho 15 anni, alcuni li sò a memoria, veri e propri capolavori letterari senza tempo.
L’ultimo libro che ha letto?
Ho finito la scorsa settimana il “Dio del deserto” di Smith, adesso sto leggendo “I giorni dell’eternità” di Follett.
E il suo lavoro… non fa l’architetto?
Certo.
Di cosa si occupa principalmente?
Restauro e conservazione, ma ho lavorato e lavoro molto anche nel campo della progettazione del nuovo, mi piace da impazzire creare qualcosa in base alle esigenze di un cliente, potrei disegnare giorni senza rendermene conto, ogni volta una sfida che devo vincere con me stesso, non mi devono uscire “buone cose”, o un ottimo progetto, dev’essere “la soluzione”. Punto. In totale armonia con i desideri del cliente.
Cura ogni dettaglio del progetto?
Anche, soprattutto l’arredo. La casa è un involucro, ma è come un corpo senz’anima, se non si impreziosisce con i dovuti oggetti, se non si dona agli ambienti quel calore, qualla luce, quei colori… l’abitazione non vive.
Altri interessi, come se non ne avesse abbastanza….
Il design. Ho disegnato ogni genere di oggetto, ma a me piace soprattutto far ricerca e creare accessori di alta moda; gioielli, scarpe, borse, orologi, a molti altri. L’idea che una bella donna, di gran classe, indossi una mia creazione mi emoziona come poche altre cose al mondo.
Quando pensa che potremmo leggerla?
Mi auguro molto presto, io anche se le sto parlando giuro, anche in questo momento sto già lavorando a qualche idea. Il cervello è una macchina speciale, non ha bisogno di nessun tipo di combustibile per produrre idee, o meglio, un carburante si, di nome fantasia ed io ne ho da vendere.
Non mi resta che farle i migliori auguri per il suo pregetto.
Grazie, io spero di poter procurare almeno un brivido, un sorriso, qualche piccola emozione a lei e a tutti coloro che mi onoreranno leggendo le mie storie.

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