Finisce in Parlamento il caso del prefetto Giancarlo Dionisi immortalato all’inaugurazione della sede toscana della Lega a Firenze. A portarlo all’attenzione della Camera e del governo è Nicola Fratoianni, deputato di Avs e segretario di Sinistra Italiana.
«Presenteremo un’interrogazione parlamentare al governo per avere tutte le spiegazioni del caso», annuncia Fratoianni, che respinge al mittente le motivazioni che Dionisi ha fornito ieri al Tirreno (“mi ha chiamato il ministro ed ero lì per parlare di Darsena Europa”, aveva spiegato il prefetto): «L’improbabile giustificazione adotta dell’incontro istituzionale con il ministro suona sconcertante», afferma il segretario di Sinistra Italiana, che in qualche modo chiede un cambio in prefettura: «La città di Livorno ha al più presto un rappresentante dello Stato al di sopra di ogni parte politica».
Fratoianni parla di «una situazione imbarazzante su cui il ministero dell’interno e Palazzo Chigi dovranno intervenire», quella di «un prefetto sorridente, quello di Livorno, a pochi passi da Salvini nel corso di una manifestazione pubblica della Lega a Firenze, nel corso della quale peraltro l’esponente del centrodestra ha attaccato duramente la sindaca del capoluogo toscano.
Ora – afferma il leader di Avs – si comprendono i continui attacchi, critiche ed atti conseguenti del prefetto di Livorno nei confronti dell’amministrazione comunale della città labronica e del suo sindaco. Una vera e propria campagna ossessiva che dura da mesi e mesi e che è ormai al di là di ogni limite istituzionale, mai accaduta in nessuna altra città e che non ha mai visto un prefetto protagonista di polemiche con queste modalità e toni».
Le immagini – come ha raccontato Il Tirreno di ieri – mostrano Dionisi ascoltare il vicepremier – nel capoluogo nelle vesti di segretario federale leghista – in un intervento nel quale Salvini ha anche attaccato pesantemente la sindaca di Firenze Sara Funaro e la gestione della città. All’evento era presente il gotha del Carroccio toscano, dal commissario regionale Andrea Crippa a Tiziana Nisini, poi Bussolin, Barabotti, Montemagni, Potenti, Baroncini, Meini, e numerosi segretari provinciali e comunali. Una delle foto in cui si vede anche il prefetto è stata pubblicata direttamente dalla Lega sui propri social.
Contro il prefetto si era scagliato per primo il deputato del Pd Marco Simiani, definendo sgrammaticata dal punto di vista istituzionale la sua presenza all’evento della Lega: «In tanti anni di politica ho visto prefetti molto attenti ad avvicinarsi alle feste dell’Unità, anche quando venivano ministri come ospiti, venivano a salutarli ma lontano dalla festa, in rispetto al loro ruolo super partes. Dionisi non è un uomo di partito e deve stare attento a gestire la propria figura e il rispetto delle sue funzioni».
Il prefetto si è poi difeso spiegando di trovarsi «a Firenze esclusivamente perché il ministro Matteo Salvini mi aveva chiesto un incontro, a margine dell’inaugurazione della sede della Lega, per affrontare alcune questioni riguardanti la Darsena Europa, opera strategica non solo per Livorno ma per l’intera Toscana e per il sistema portuale nazionale. Ho atteso che il ministro terminasse il suo intervento pubblico; al termine abbiamo avuto il colloquio programmato e, subito dopo, ho lasciato il luogo dell’incontro».
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