Il Primo Forum Internazionale del Mare e delle Coste analizza il fenomeno erosivo

FORTE DEI MARMI – Un nuovo modo di porsi di fronte al fenomeno dell’erosione che affligge la costa apuo-versiliese, che non sia soltanto di spasmodica ricerca di soluzioni, ma di riflessione profonda su questo annoso problema”.

Il professor Mauro Rosi del Comitato organizzatore ha spiegato così uno degli obiettivi del Primo Forum Internazionale del Mare e delle Coste, in corso all’Una Hotel il 25 e il 26 settembre . “Vogliamo creare un clima diverso per farvi fronte – ha proseguito – e dato che la questione è rimasta quiescente dal 2001, (quando si svolse un workshop internazionale sul tema) la ricorrenza del centenario del Comune è stata l’occasione per riaprire il discorso”. In apertura dei lavori il sindaco Umberto Buratti ha rivolto il saluto dell’amministrazione comunale e sottolineato come questo evento intenda evidenziare l’importanza della spiaggia per Forte dei Marmi, che vuole diventare un punto di riferimento e di confronto sul tema dell’erosione.

Anche la Regione era presente, per voce dell’assessore all’Ambiente Anna Rita Bramerini, che ha detto come sia necessario rafforzare il supporto del settore scientifico e della Regione, che intende mettere a disposizione un fondo annuale che possa coprire i piani di intervento già definitivi, anche di carattere strutturale. In questo modo si potrà far fronte ai costi, senza rischiare che nell’attesa della procedura, questi lievitino ulteriormente. “In cifre – ha detto Bramerini – la Regione dal 2001, quando decise di avviare una serie di interventi per la salvaguardia della costa, ha stanziato per l’area che va dal Magra all’Arno circa 60.000.000,00 di euro. Dopo oltre dieci anni è doveroso mettere mano alla governance di questa materia e la legge regionale deve fornire strumenti più snelli”. La scaletta del convegno ha poi visto l’intervento di Enzo Pranzini del Dipartimento di Scienza della terra dell’Università di Pisa che ha trattato il tema “La dinamica e l’evoluzione della costa toscana settentrionale e le interazioni con le strutture costiere”. Dai dati attualmente in possesso dei tecnici risulta che le prime avvisaglie del fenomeno erosivo sono state rilevate nel tratto settentrionale del territorio comunale di Forte dei Marmi.

Poi è stata la volta di Pier Luigi Aminti del Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale del’Università di Firenze che ha presentato la “Ricostruzione storica e l’analisi critica degli interventi di protezione delle spiagge di Marina di Massa”. Dopo il break Paolo Billi del Dipartimento di Fisica e Scienza della Terra dell’Università di Ferrara e Enio Pars del dipartimento di Ingegneria Civile e Scienze Ambientali dell’Università di Firenze hanno trattato il tema “Gli apporti di sabbie fluviali ai litorali di Toscana ed Emilia Romagna” a cui è seguito l’intervento di Paolo Ciavola, Clara Armaroli e Mitchell Harley del Dipartimento di Fisica e Scienza della Terra dell’Università di Ferrara su “I sistemi di allerta per il rischio mareggiate e piani di riduzione del rischio costiero su spiagge antropizzate”. “Lo stato dell’arte dei rilievi da veicoli autonomi per lo studio dei fondali” di Arthur C. Trembanis e Doug Miller della Scuola di Scienze Marine e Politiche dell’Università dei Deleware (USA) e Val Schmidt del Centro Mappatura delle Coste e dell’Oceano dell’Università del New Hampshire ha chiuso gli interventi del mattino.

Tre gli interventi in programma nel pomeriggio: “La gestione di spiagge ad alta valenza ambientale lungo la costa occidentale della Sardegna” a cura di Giovanni de Falco e Simone Simeone dell’IAMC- CNR (Istituto per l’Ambiente Marino Costiero- Concilio Nazionale di Ricerca, Torregrande, Oristano), “La gestione delle spiagge ad alta pressione antropica: la gestione delle spiagge cittadine di Cadice” a cura di Javier Benavente dell’Università di Cadice e “la rimozione di strutture costiere: esperienze degli USA” a cura di Karl F. Nordstrom dell’Università Rutgers e Nancy L. Jackson dell’Istituto Tecnologico del New Jersey. Il secondo appuntamento sarà venerdì 26 settembre con inizio alle 9.30. 

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