Il rilancio della Passeggiata, Confesercenti: “Passa per lo strumento del Capitolato

VIAREGGIO – “Il Comune deve mettere mano al più presto alla questione del capitolato delle concessioni per la Passaggiata. Unico strumento in grado di pianificare e soprattutto riqualificare questa fondamentale area commerciale conosciuta in tutto il mondo. Viareggio non può permettersi che si trasformi in una distesa di negozi franchising e con le stesse tipologie”. E’ Marco Sbrana, direttore della Confesercenti Toscana Nord, a riaprire il dibattito sul rilancio della Passeggiata dopo le vicende legate allo Chalet Martini. Secondo Sbrana “la nuova amministrazione ha la possibilità di mettere le basi per un rilancio della Passaggiata e soprattutto per dare un aiuto concreto alle attività locali ormai in netta minoranza. Gli affitti imposti dai concessionari sempre più alti, ovviamente, scoraggiano i piccoli aprendo alle catene commerciali che finiscono per appiattire il livello di offerta del nostro lungomare (solo 23 concessioni su un totale di 161 vedono la coincidenza tra concessionario e gestore). Ma il capitolato è in grado di cambiare la situazione – insiste il direttore di Confesercenti – offrendo al Comune una serie di paletti per l’assegnazione delle concessioni, anche sul mantenimento di arredi e strutture che l’hanno reso unica . Siamo disponibili a sederci ad un tavolo per contribuire ad un percorso che possa coniugare il rilancio della Passaggiata con le esigenze di bilancio, avendo però come obiettivo una svolta che non è più rinviabile”. E la questione della Passaggiata porta la Confesercenti ad intervenire anche sul futuro per il Centro congressi Principe di Piemonte. “Una struttura che deve essere rilanciata in chiave turistica e non solo – dice ancora Sbrana -, partendo dal fatto che non sia più sostenibile la gestione interamente pubblica. Le città vicine, a cominciare da Pisa, si stanno attrezzando per nuovi centri congressi comprendendo l’importanza di questo segmento in ottica turistica. Viareggio deve fare lo stesso rilanciando il Principe di Piemonte. Se invece si ritiene che per i congressi ci possano essere alternative, ecco la necessità che questa struttura abbia quindi una valenza turistica. Anche in questo caso – conclude – disponibili a partecipare ad una discussione sul suo futuro, con un ruolo anche da protagonisti”.

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