Il rudere de La Lampara messo in sicurezza dai ragazzi del Mamamia

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TORRE DEL LAGO – A mettere in sicurezza la Lampara sul viale Europa a Marina di Torre del Lago, andata a fuoco il 5 marzo di due anni fa, oggi ci hanno pensato i ragazzi del Mamamia. Il rudere transennato, con vetri, sedie e materiale vario sul marciapiede, erano oltre due anni che era li, ed era apparso anche il cartello vendesi, tanto che Daniele Lazzereschi, consigliere provinciale, aveva fatto un esposto.  da qualche giorno è apparso il cartello vendesi. A ringraziare i ragazzi della nota discoteca friendly è stata la stessa proprietaria, che non può toccare niente perché ha un vincolo contrattuale con l’assicurazione che le impedisce di pulire l’ area e utilizzarla fino al risarcimento dei danni, e alla fine delle indagini. L’idea di dare una sistemata, fa sapere Livia del Mamamia, è stata di Christian Panicucci e in corso d’opera si sono aggiunti per un contributo alle spese Antonio Bertolani della cooperativa Le Dune. Un ringraziamento va poi alla mesticheria Orlandi di Torre del Lago per gli sconti applicati sul materiale per la buona causa.

Era il 5 marzo del 2013, oltre due anni fa, quando il ristorante pizzeria La Lampara, sul viale Europa della marina della frazione pucciniana, andò a fuoco. Erano circa l’1,30 e  Torre del Lago fu svegliata da un boato infernale. Persino i vetri di alcune abitazioni avevano tremato. I Vigili del Fuoco impegnarono diverse ore, fino alla mattina, per spegnere il rogo che aveva distrutto completamente il locale, letteralmente esploso, tant’è che sulla strada erano ben visibili, scaraventati a distanza di decine di metri, anche tra le dune antistanti, infissi, vetrate, tavolini e sedie. Al momento dell’incendio il ristorante era chiuso, ma la proprietaria, Cristina Trogi, era subito arrivata. La Polizia non escluse l’origine dolosa del rogo, anche se tra le ipotesi messe in conto ci fu anche quella di una fuga di gas, che con una scintilla provocata da un elettrodomestico avrebbe potuto provocare fuoco e scoppio. I danni furono stimati in centinaia di migliaia di euro.

 

 

 

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