Il Sen. Massimo Mallegni ha presentato un Disegno di Legge per la promozione dell’Arte Contemporanea

Il Sen. di Forza Italia Massimo Mallegni ha presentato un disegno di legge per la promozione e la valorizzazione della cultura, dell’arte contemporanea e dell’artigianato, con l’obiettivo di difendere e valorizzare il settore manifatturiero del nostro Paese.

“In Italia, – spiega il Sen. Massimo Mallegni – , il settore culturale rappresenta un vero e proprio investimento perché può dare risultati ben superiori all’entità degli esborsi e recare beneficio al Paese nel suo complesso, non solo in termini di immagine, ma anche di specifici e concreti interessi economici.

Il nostro Paese vanta una grande tradizione artistica, testimoniata dalla presenza di un rilevantissimo numero di monumenti e opere d’arte, malgrado ciò, è uno dei meno evoluti d’Europa per quanto riguarda le politiche a sostegno dell’arte contemporanea.

A fronte di un’attenzione sempre più forte nei confronti di questo settore, sia da parte dei privati, sia da parte delle istituzioni, si continua a perpetrare l’idea che la conservazione e la fruibilità dei beni esistenti, frutto degli artisti del passato, siano condizioni sufficienti a garantire al nostro Paese un adeguato livello di competitività sul piano internazionale.

Ma anche la valorizzazione dell’arte contemporanea e dell’artigianato, sono un mercato in forte espansione, e hanno bisogno di norme ad hoc che però devono essere diverse da quelle applicabili al patrimonio artistico del passato.

Se, infatti, per quanto riguarda l’arte del passato, è centrale la politica della salvaguardia e della fruibilità, per quella contemporanea la politica da privilegiare è quella fiscale.

L’errore della legislazione fiscale nei confronti di tale settore risiede, infatti, nel considerare già culturalmente ed economicamente affermati quei soggetti che, al contrario, sono all’inizio della propria carriera artistica.
Un inizio che si caratterizza per le difficoltà nel reperimento dei finanziamenti necessari a sviluppare le idee creative.

In Italia se da un lato la nostra vita sarà sempre più permeata da tecnologia, informatica e robotica, dall’altro nei prossimi anni il mondo del lavoro sarà caratterizzato dalla crescente richiesta di professionalità basate su competenze umane che le macchine non possono rimpiazzare: manualità, ingegno e creatività.

Attraverso il disegno di legge si intende non solo rilanciare l’occupazione, ma anche promuovere e valorizzare quel patrimonio culturale ed economico che l’artigianato italiano rappresenta nel modo.

La promozione dei giovani artisti deve essere una punta di diamante della politica culturale. Nuovi progetti culturali possono svolgere per questo un ruolo importante, e l’azione di giovani artisti può farsi portavoce del dialogo e della comunicazione intelligente tra Stati europei.

Sono pertanto i giovani la chiave di volta di questo sistema: esiste però una forte disparità all’interno dell’Unione europea per ciò che riguarda l’attenzione ed il sostegno dei singoli Stati nei confronti dei giovani artisti.

La promozione dell’arte dei giovani di un Paese è uno strumento efficace come pochi per trasmettere l’identità culturale nei suoi elementi più dinamici di cambiamento. Si tratta quindi di un investimento che, oltre a dare concrete opportunità di affermazione internazionale alle nuove generazioni di artisti contribuisce all’accreditamento del Paese in questione, come luogo culturalmente stimolante, a cui guardare con attenzione”

Il Senatore Massimo Mallegni

Entrando nello specifico, il Senatore di Forza Italia Massimo Mallegni chiede con il suo disegno di Legge detrazioni al 100% per chi acquista opere d’arte, il credito d’imposta dell’Art Bonus anch’esso portato al 100%, e ancora detrazione totale per chi finanzia gli organizzatori di mostre, esoneri per i datori di lavoro che investono in arte e cultura, agevolazioni per le imprese di restauro, un fondo per i giovani artisti, un censimento dei depositi (ma anche consulenze gratuite da parte degli storici dell’arte agli enti locali).

Il Disegno di Legge con i suoi 13 articoli ha l’obiettivo di sostenere sia l’arte antica che quella contemporanea.

I primi tre intervengono sui limiti di spesa degli enti locali nell’ambito della cultura per consentire un più ampio raggio d’azione per le pubbliche amministrazioni interessate.

Mentre dal quarto in avanti si entra nello specifico: l’articolo 4 istituisce un “Fondo per la formazione di giovani artisti e artigiani, con una dotazione di 10 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019, destinato all’erogazione di borse di studio, di durata da dodici a trentasei mesi, a giovani italiani di età inferiore ai trentacinque anni per lo svolgimento di studi o ricerche, presso istituti nazionali legalmente riconosciuti, previa presentazione del progetto di studio o di ricerca da parte del candidato”.
L’articolo cinque porta il credito d’imposta dell’Art Bonus dall’attuale 65% al 100%, e l’articolo 6 istituisce detrazioni al 100% per chi acquista opere d’arte. Deducibilità al 100% anche all’articolo 7, in questo caso riservata a chi acquista oggetti d’arte e chi finanzia mostre. L’articolo 8 introduce agevolazioni per “promuovere l’occupazione di giovani artisti e artigiani”.:
L’articolo 9 propone regimi fiscali agevolati per le imprese “che realizzano o concorrono in maniera essenziale a realizzare, manufatti in marmo, bronzo e metalli vari, mosaico, ceramica e di restauro, quelle addette alla lavorazione e alla trasformazione del settore lapideo che si svolge in cava o nei laboratori e segherie esterne alla cava, le fonderie e i laboratori artistici di ceramica e dei mosaici” e propone che lo Stato adotti “opportune iniziative per la preservazione delle cave di marmo e lo sviluppo e la diffusione delle attività artigianali, in collaborazione con le regioni e con gli enti locali interessati, nonché, eventualmente, in collegamento con analoghe iniziative attivate in sede di Unione europea”.

L’articolo 10 istituisce un “Fondo per il sostegno, lo sviluppo e la salvaguardia delle imprese artigiane artistiche del marmo, del bronzo e della ceramica, del mosaico e del restauro con dotazione di 30 milioni di euro a decorrere dall’anno 2020”.

L’articolo 11 ripristina gli istituti d’arte sostituiti dai licei artistici dalla riforma Gelmini.

L’articolo 12 istituisce dei “Centri studi residenziali” con lo scopo di formare giovani artisti e artigiani non residenti.

L’articolo 13 dispone che Regioni e Comuni effettuino, con cadenza annuale, “una mappatura e un censimento dei depositi dei musei per la catalogazione, la conservazione, il restauro dei beni culturali presenti a fini di studio e ricerca, trasmettendone copia agli uffici regionali competenti”, e impone che la consultazione degli oggetti non esposti vada comunque garantita. Per il censimento dei depositi, il ddl propone che gli enti interessati possano “avvalersi, a titolo gratuito, della consulenza di storici d’arte o figure professionalmente qualificate”. E ancora, per questo censimento, il ddl propone di dotare il MiBAC di un fondo di 30 milioni di euro a decorrere dall’anno 2020.

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