Accorpamenti scolastici, il Sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro attacca la Provincia: “È il festival dell’inadeguatezza”
Il Consiglio provinciale di Lucca ha approvato ieri il piano di accorpamento degli istituti scolastici di Viareggio, scatenando la dura reazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro. Il primo cittadino definisce la decisione “grave, ingiusta e profondamente sbagliata”, sostenendo che penalizzi ancora una volta la Versilia e colpisca in modo pesante la città di Viareggio.
Del Ghingaro punta il dito contro il presidente della Provincia, accusandolo di non essersi assunto la responsabilità politica della decisione e di aver tentato di spostare l’attenzione cercando alibi esterni: dal Governo alla Regione, dalle procedure amministrative ad altri amministratori. “La colpa è sempre di qualcun altro, mai la sua”, afferma il sindaco, convinto che invece le responsabilità siano “evidenti, plateali e incontestabili”.
Secondo Del Ghingaro, la Provincia avrebbe scelto di adeguarsi senza opporre la minima resistenza agli accorpamenti stabiliti a livello regionale. Nessuna difesa dei territori più fragili, nessuna pressione per ottenere un riequilibrio, nessun atto di coraggio politico. “La Provincia ieri ha scelto di piegarsi”, dichiara il sindaco, sottolineando come l’ente non abbia tutelato le scuole viareggine.
Il primo cittadino cita anche Alessandro Manzoni: “Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare”. Una frase che, secondo Del Ghingaro, descrive perfettamente l’atteggiamento del presidente provinciale, ritratto come “un vaso di coccio tra vasi di ferro”, troppo timoroso di contraddire la Regione e ansioso di non intralciare le scelte altrui.
Per il sindaco, l’intera gestione degli accorpamenti è diventata “il festival dell’inadeguatezza”: un percorso privo di visione, forza politica e capacità di garantire un equilibrio territoriale. Una situazione che Viareggio non ha intenzione di subire.
Del Ghingaro annuncia infatti un’opposizione netta e determinata: il Comune si muoverà su tutti i fronti, istituzionali e legali, per impedire che — come afferma — “questa ingiustizia cada sulle spalle delle nostre scuole e dei nostri studenti”.
“La Provincia può scegliere la strada della debolezza. Viareggio no”, conclude il sindaco. “Gli alibi finiscono, le responsabilità restano”.



