Il Twiga sbarca a Montecatini: nuova vita allo storico Kursaal

Dopo l’azzardato tentativo nell’autunno 2017 alla Casina di viale Verdi, durata lo spazio di una notte, il Twiga sbarca definitivamente a Montecatini. Stavolta l’arrivo del locale della giraffa, reso famoso da Fabio Briatore e Daniela Santanchè, è ufficiale. L’apertura di domani sabato 26 gennaio, sta facendo parlare gli amanti del mondo della notte, ma soprattutto i nostalgici di uno dei locali che ha fatto brillare la città termale.

Dal corridoio d’ingresso, il locale si apre fino al bancone bar e sulla destra si apre l’ampia sala dominata dai coprilumi maculati della giraffa, con i comodi divani dai toni marrone e beige disposti attorno al quadrato del palco centrale. Lusso e sfarzo anche nei bagni dai pavimenti bianchi e piastrelle di marmo grigio, con tanto di cascatella d’acqua.

Sarà una società di imprenditori, a gestire il locale, alcuni già attivi nella ristorazione e nell’intrattenimento. Le“mura” sono di un’altra società con sede a Massa e Cozzile: le ha comprate nel marzo scorso dalla Monaco, che negli anni tra il 2001 e il 2007 ha realizzato il nuovo complesso su progetto dell’architetto Aldo Rossi, lasciando però immutata la facciata storica del Kursaal.

Il Twiga montecatinese resterà aperto durante i mesi invernali: la chiusura coinciderà con la riapertura della discoteca e dello stabilimento balneare di Marina di Pietrasanta. Si dice poi che si andrà avanti almeno ogni sabato sera fino al mese di aprile (poi il Twiga tornerà nella sua destinazione tradizionale). Nelle altre serate del fine settimana dovrebbe invece intrattenere il pubblico il Kursaal Club, con aperitivi, lounge bar, serate musicali e, in estate, anche ristorante.
I particolari vengono ancora tenuti “segreti”, in attesa anche di definire gli ultimi dettagli contrattuali. Ma la notizia che un famoso marchio come il Twiga ha scelto di piazzare le tende a Montecatini non fa che confermare il trend “espansivo” della città termale che di sera diventa città del divertimento, con il suo viale della “movida” appena girato l’angolo.