Il viaggio di Gaimari, diario di bordo: i primi 220km sul ghiaccio in direzione Capo Nord

(Di Bianca Leonardi) – La Norvegia e le suggestive Lofoten hanno accolto Giuseppe Gaimari, l’instancabile atleta livornese che insieme alla sua perfetta compagna di viaggio, la sua biciletta, è pronto a raggiungere, tra ghiaccio, fatica e forza, Capo Nord dove farà volare la bandiera di Livorno, donata dal Sindaco della sua città Luca Salvetti.

Tutto è pronto per salire in sella, nuovo appuntamento per questo diario di viaggio che ci porta alla scoperta di territori incontaminati attraverso il sogno e la passione di un uomo che si spinge oltre i propri limiti, fisici e mentali, alla scoperta di se stesso e del mondo.

E’ mattina a Å i Lofoten, la temperatura è buona e Gaimari è già pronto per affrontare i primi 135km di questo viaggio:

Giorno 3: da Å i Lofoten a Svolvær

“Il primo giorno di bici sulle lastre di ghiaccio è scorso con enorme entusiasmo. Sono pienamente soddisfatto del tempo di percorrenza, 6h34minuti per 135km ed un dislivello positivo di 1300m. La temperatura è stata clemente, un po’ meno la pioggia che non mi ha mai dato tregua. Un flusso di goccioline nebulizzate costante dalla mattina al pomeriggio. Un luce debole filtrata dalle nubi e riflessa delle nevi in scioglimento. In cielo nubi bianche e rapaci enormi a giocare sospesi coi venti a raffica sui 30 kmh. Mare su entrambi i lati, fiordi e ponti in cemento armato. Poi camion che passavano vicini, ed auto che timidamente rispettavano la mia presenza in strada.

La ciclovia mi ha accompagnato solo per la parte conclusiva del percorso di oggi, nei dintorni della municipalità di Svolvær, che è il capoluogo delle Lofoten, meta di molti artisti, viene definita frizzante e vivace. Il percorso di oggi sulla prima delle 18 Scenic Routes da Å i Lofoten a Svolvær.

Le case lungo le banchine dei tanti porti artici si chiamano sjøhus dove per esempio abbiamo dormito ieri sera. Altra tipologia ricorrente sono le “rorbuer”, le tipiche casette di legno che spesso costeggiano le baie più belle e caratteristiche delle Lofoten, in una delle quali dormiremo stanotte.

Domani la sveglia suonerà alle 6.00, ci attende un cambio di percorso, un tragitto in nave alla verso un percorso più difficile, ma ancora più panoramico, dato che il tempo è clemente, meglio approfittare, ma questo ve lo racconterò domani sera…”

Giorno 4:  Lodingen – Bjerkvik

La giornata è iniziata alle sette con una colazione ultra proteica, per il lungo tragitto che avrebbe impegnato Giuseppe per questa terza tappa a verso Capo Nord. Giuseppe si è già lasciato alle spalle le Lofoten bruciandole in due sole tappe per un totale di oltre 220 Km. Insieme alle Lofoten, Gaimari, si lascia alle spalle temperature più miti, quelle delle Lofoten favorite dai venti e dalle correnti calde del golfo, che attirano branchi di merluzzo.

Il paesaggio si fa ancora più desolato e suggestivo, mentre le temperature procedendo verso nord si fanno più rigide. Le strada superata Lodingen, dove l’atleta, insieme al manager Luca Zannotti sono stati ospiti di una bunkhouse, il cui titolare è anche un allevatore di renne, è meno trafficata, rispetto a quanto riscontrato nelle più mercantili e turistiche Bodø e Å i Lofoten.

I pochi mezzi che incontriamo sono autocarri, e qualche sporadica auto. La strada ricoperta a tratti da banchi di ghiaccio risulta alle volte un po’ troppo scivolosa.
La terza tappa verso Capo Nord si è appena conclusa col raggiungimento della cittadina di Bjerkvik contea di Nordland. Il paese ha una popolazione di poche centinaia di persone, conta due scuole, due distributori di benzina, tre negozi di alimentari, un chiesa, il resto è neve silenzio ghiaccio fiordi.
Nell’immaginario locale, viene ricordata perchè durante la seconda guerra mondiale fu quasi distrutto dal bombardamento di spari da parte di navi da guerra alleate, che causò gravi perdite civili. E poi perchè il peggior disastro valanghe della moderna storia norvegese ebbe luogo a Vassdalen vicino a Bjerkvik nel marzo 1986 quando furono uccisi 16 soldati norvegesi in esercizio“.

Capo Nord è sempre più vicino, il percorso sempre più complesso, il freddo sempre più pungente ma la soddisfazione sempre più importante.
Nuovo appuntamento con il diario di bordo di Gaimari domani con due nuove suggestive tappe, fino all’arrivo nella meravigliosa e fiabesca Tromso.