Il viaggio di Gaimari, diario di bordo: le ultime pedalate a -26° e l’arrivo a Capo Nord

(Di Bianca Leonardi) –  Eccoci arrivati al termine di questa grande avventura che TgRegione.it ha fin da subito accolto a braccia aperte, volendo raccontare l’impresa di Giuseppe Gaimari, atleta livornese dal grande coraggio e dalla grande sensibilità.
Dopo 10 giorni, tra fatica, speranze e imprevisti, Gaimari insieme a Luca Zannotti di Mume Sport, suo manager e inseparabile compagno di viaggio, ha raggiunto Capo Nord.
Un’impresa ardua, che ci ha tenuti con il fiato sospeso, che ci ha fatto scoprire con occhi meravigliati le bellezze di una parte di mondo che non conosciamo, quella parte bianca, dove il freddo penetra nelle ossa e gli occhi si riempiono di candore. Ma quella di Gaimari non è stata solo la sua avventura ma quella di tutti noi dove, attraverso il suo sguardo, sensibile e appassionato, abbiamo potuto anche riflettere sul tema del cambiamento climatico al quale Gaimari è profondamente legato.

Di seguito le ultime testimonianze dell’atleta, tra commozione e realizzazione, tanta fatica ma un sogno che si avvera!

Giorno 9: Alta-Olderfjord
Dopo la fatica di ieri, la giornata di oggi non poteva che essere di defaticamento, la baita che ci ha ospitato ad Alta (Alten in norvegese), era davvero molto accogliente, è stato davvero piacevole trascorrere la serata in questo luogo cosi intimo ed appartato. Fuori lo scenario è artico, strato su strato la neve copre il 99% del suolo che circonda la struttura, al mattino alle 8 00 quando esco per la tappa di oggi, la temperatura è la più rigida mai incontrata prima -16 sotto lo zero! Finalmente affronto ciò che avevamo promesso mi sono detto, dopo dieci chilomeri di percorso, è scesa a -19 poi -26 in un tratto piuttosto lungo a metà del percorso, per poi tornare e stabilizzarsi intorno ai -21. Ho incontrato una giornata soleggiata, dal cielo terso, senza vento, i riflessi della neve cristallina, ed il freddo penetrante, mi hanno indotto ad aggiungere uno strato e ad indossare la maschera da neve. Unica nota dolente come già da qualche giorno a questa parte è stato la velocità della auto e degli automezzi che sfrecciavano accanto (a proteggermi l’auto di supporto col mio team che ringrazio) ed il suolo ghiacciato e molto scivoloso, risultato in due occasioni dove ho rischiato di cadere. Paesaggisticamente abbiamo incontrato la giornata migliore. Attraversare queste terre innevate, sotto un sole così bello, è stato un piacere indescrivibile, il motivo per cui ho accettato la sfida oltre alla questione ambientale (sentita profondamente qui) è l’amore per i luoghi artici, ecco diciamo che oggi abbia trovato pane per i miei denti!

Giorno 10: l’arrivo a Nordkapp
Sono estremamente felice ed orgoglioso di comunicare a voi tutti che alle 15:25 di oggi ho raggiunto North Cape nella municipalità di Henningsvaer. Un grande traguardo che dedico a mia figlia Elena, dopo una preparazione durata quattro mesi.
La partenza è avvenuta alle ore 8:00 da Olderfjord ho incontrato una giornata soleggiata seppur molto rigida, -21° di minima. La strada era bellissima una distesa desertica di neve limpida fortemente ventosa nella parte conclusiva della tappa. È stata probabilmente la tappo più dura, una fatica enorme dovuta alla temperatura bassissima ed estremamente rigida.
La fatica delle precedenti giornate e le due linee di febbre da ieri sera, hanno ostacolato il raggiungimento di Capo Nord (Nordkapp) e la conclusione della tappa. Ma la temperatura è stata la vera antagonista della giornata, che per 115 km ed un dislivello positivo di 1100m ha reso più complesso il raggiungimento della meta. È stata molto dura ma non ho mai messo in discussione la volontà di raggiungere l’obiettivo anche nei momenti più difficili come nel corso della piccola tempesta di neve che mi ha travolto giovedì nel corso della tappa lunga di 240 km. Con mio grande entusiasmo e soddisfazione posso annunciare a voi tutti che il sindaco di Honningvag, Jan Olsen (la municipalità che comprende Capo Nord) ci ha invitati domani alle ore 18:00 ad incontrarlo all’interno del suo ufficio, per salutare la nostra impresa. Posso già dirvi che gli consegneremo il gagliardetto della città di Livorno in segno di amicizia.

Un impresa importante, sotto tanti punti di vista, una sfida in cui Giuseppe Gaimari si è lanciato senza paura, un viaggio tra i paesaggi artici e dentro se stesso in cui ci ha portati per mano, accompagnandoci alla scoperta di posti mai visti fuori e dentro di noi.
L’atleta livornese Gaimari, dopo 10 giorni di pedalate sui ghiacci norvegesi, a temperature critiche, è riuscito grazie alla sua passione, esperienza e forza di volontà a raggiungere Capo Nord. Un traguardo irripetibile che resterà nel suo cuore e nel cuore di tutti.