Il viaggio di Gaimari, diario di bordo: “sono felice di aver trovato il nord che cercavo”

(Di Bianca Leonardi) – Ancora in sella alla sua bicicletta, l’atleta Giuseppe Gaimari, continua la sua impresa tra i paesaggi artici.
Siamo al quinto giorno di viaggio ma la sfida adesso si fa più dura, temperature più fredde, anche se tragicamente miti essendo così a nord, strade ghiacciate, pioggia fitta e neve ovunque.
In due giorni Gaimari percorrerà 269 km, da Bjerkvik a Tromso passando per Bardufoss tra paesaggi incontaminati e quel bianco che fa da sfondo a questo irripetibile e coraggioso viaggio.

Giorno 5: Bjerkvik – Bardufoss
“Parto alle 8.00 di una fredda mattina, la temperatura si è fatta più rigida, siamo a meno quattro, Bjerkvik è una comunità immersa nella natura, il bianco è l’elemento dominante, il paesaggio è rado, spoglio ma estremamente emozionante. La strada panoramica che abbiamo scelto è incantevole, chilometro dopo chilometro, il paesaggio si fa più silenzioso e solitario. Le auto in strada lasciano spazio alla neve che comincia a scendere fitta.

Sono felice di aver trovato il nord che cercavo. Uno dei motivi di questa impresa è proprio questa rigidità climatica, questa strada ghiacciata, che stringo al manubrio, la fitta ai muscoli del braccio la tensione degli estensori e del radiale è più pungente della fatica che avverto pedalata dopo pedalata. Il nord che cercavo è qui. E sarà sempre più affascinante. La sfida che volevo è appena iniziata per me.

Oggi mi aspettano 135 chilometri con un dislivello positivo intorno ai mille metri e una salite oltre al 10% di pendenza. L’arrivo è previsto per le ore 17.30 quando sarà buio pesto, ma dovremmo incontrare un minor numero di veicoli in strada per fortuna, i centri abitati qui sono pochi e poco abitati, ma forse se siamo fortunati ed il cielo cominciasse ad aprirsi potremmo ammirare i segni dell’aurora boreale”.

 

Giorno 6: Bardufoss – Tromsø
“La partenza da Bardufoss stamani è avvenuta alle 7.30, come previsto abbiamo evitato la E6, la strada statale a due corsie molto trafficata e pericolosa, soprattutto se percorsa in bici su di una lastra di ghiaccio. Abbiamo caricato la bici sull’auto di supporto per raggiungere la adiacente provinciale pressoché deserta tuttavia molto ben curata. I mezzi per la pulizia della strada sono efficientissimi e puntualissimi, anche nelle aree periferiche come quella che ci ha condotto alla guest house di stanotte. Un casermone a due piani, con docce e bagni separati, una grande lobbie interna con divani e giochi da tavolo, dotata di wifi, televisore e play station, vista panoramica, cucina comune e soprattutto una sala adibita a logo di culto, con sull’altare un basso elettrico, tastiera, amplificatore e chitarra elettrica tutte perfettamente funzionanti, ve lo preciso perché ovviamente gli abbiamo provati, (preciso che la struttura fosse deserta) con Luca Zannotti il mio manager sportivo, ci siamo dilettati strimpellando “On a Plain” dei Nirvana, nostra grande passione giovanile. Solo dopo aver consumato una ricca cena a base proteica, smontato la bici, e lavato ed asciugato i vestiti.

Il tragitto è se possibile più innevato, la vegetazione più rada, i boschi sono secchi, principalmente composti da abeti. Ho percorso gran parte della strada su di una lastra di ghiaccio a fianco al Fiordo, con un dislivello positivo intorno ai 1100 m. I chilometri di oggi sono centotrentaquattro una tappa impegnativa principalmente per la pioggia fitta, che ha accompagnato tutta la mattina, continua ad essere piuttosto clemente temperatura ancora intorno ai meno cinque, un dato inquietante, considerato quando siamo a nord e che è febbraio, una temperatura che potremmo aspettarci di questi tempi sull’Abetone non vicino a Capo Nord. Il riscaldamento globale va preso davvero molto più sul serio di quanto non si faccia realmente, la situazione ci è davvero scappata di mano”.

E’ ora di riposo per l’instancabile Gaimari che sta affrontando questa impresa con la forza di un leone e la sensibilità di un poeta, portandoci per mano con lui in questa sfida che riguarda tutti e suggerendoci quello spunto di riflessione per essere migliori e per pretendere un mondo migliore.

Capo Nord è sempre più vicino!