Il tema dell’emergenza abitativa torna al centro del dibattito politico a Firenze. Dopo la pubblicazione del rapporto Caritas sulla povertà e il disagio sociale, Alleanza Verdi e Sinistra rilancia una proposta destinata a far discutere: mettere a disposizione della collettività gli immobili lasciati sfitti dai grandi proprietari, pubblici e privati. Una posizione che apre anche un confronto interno al Partito Democratico.
“Depositeremo a breve la nostra mozione per dare strumenti di intervento all’amministrazione comunale per rendere disponibili gli immobili ingiustificatamente sfitti dei grandi proprietari”. L’annuncio di Vincenzo Pizzolo, Caterina Arciprete e Giovanni Graziani, consiglieri comunali di Avs-Ecolò, all’indomani del rapporto Caritas, fa rumore.
Fa rumore perché è una posizione diretta e innovativa. E non è detto che tutti all’interno del Pd siano d’accordo. L’area vicina alla segretaria Elly Schlein appare favorevole, mentre le perplessità sembrano arrivare soprattutto dall’ala riformista del partito. La sindaca Sara Funaro, interpellata dai cronisti, non si è sbilanciata. È evidente, però, che all’interno del Pd a Palazzo Vecchio esistano sensibilità diverse su una proposta destinata ad alimentare il confronto politico.
Secondo Pizzolo, “il tema dell’emergenza abitativa necessita di una pluralità di risposte, molte delle quali l’amministrazione comunale le sta già fornendo, crediamo però che servano ulteriori azioni, innovative o che comunque possano dare risposte concrete. Tra queste deve rientrarci la possibilità per il Comune di Firenze di dotarsi di strumenti, nei confronti di grandi proprietari, pubblici e privati, che tengono numerosi immobili ingiustificatamente sfitti, di obbligarli a metterli a disposizione della collettività”.
Il consigliere spiega inoltre che “nei prossimi giorni depositeremo un atto in questo senso che riprende la proposta di legge di Avs a livello nazionale sulla scorta della delibera del Comune di Torino chiamata ‘Vuoti a Rendere'”. L’iniziativa punta quindi a introdurre strumenti che consentano ai Comuni di intervenire sugli immobili lasciati inutilizzati per affrontare la crescente emergenza abitativa.
Naturalmente, per Fratelli d’Italia la proposta è una follia.
“Un conto è promuovere e incentivare la disponibilità dei cittadini, anche attraverso strumenti di garanzia e di sostegno; un altro è introdurre forme di coercizione, come sembra proporre Avs, sulla scia delle posizioni di Ilaria Salis, ai danni dei legittimi proprietari”, dichiarano i consiglieri comunali di FdI a Palazzo Vecchio Alessandro Draghi, Angela Sirello (capogruppo), Giovanni Gandolfo e Matteo Chelli. Secondo Francesco Grazzini di Italia Viva “il gruppo di Avs-Ecolò non perde occasione per ricordarci la loro distanza dal Mondo reale. Censire gli immobili sfitti per toglierli dalla disponibilità dei proprietari è una proposta bolscevica che niente ha a che vedere con la sindaca riformista Sara Funaro, che siamo certi darà a queste proposte l’attenzione che meritano, ovvero nessuna”.



