Il tessuto economico pisano si conferma un terreno fertile per l’iniziativa femminile. Secondo l’ultimo report dell’Istituto di Studi e Ricerche (ISR) e della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, il 2025 si è chiuso per la provincia di Pisa con un bilancio di 9.239 imprese femminili registrate.
Nonostante un lieve calo dello 0,3% (pari a un saldo negativo di 27 unità), l’incidenza delle donne nel sistema produttivo locale resta solida al 22,5%. Il dato più rilevante non riguarda però la quantità, ma la “qualità”, nel 2025 si è infatti assistito a un progressivo rafforzamento strutturale. Le società di capitale guidate da donne sono cresciute del 2,1% (raggiungendo quota 2.348), a discapito delle ditte individuali (-0,8%) e delle società di persone (-2,6%). Un segnale chiaro: le imprenditrici pisane scelgono modelli organizzativi più complessi e resistenti per affrontare il mercato.
L’analisi settoriale fotografa una provincia a due velocità. Se il commercio (-1,4%), l’agricoltura (-1,6%) e la manifattura (-1,7%) risentono della crisi, altri comparti mostrano una vitalità sorprendente, come il settore delle costruzioni: +1,7%, quello dei servizi alle imprese: +1,4% ed infiene quello dei servizi alla persona: si confermano il regno dell’imprenditoria rosa con un’incidenza record del 47,9%.
Resta però aperto il tema del ricambio generazionale. A Pisa, le cariche femminili totali sono quasi 20mila, ma il potere decisionale è concentrato nelle fasce più mature: il 49% delle donne in ruoli di comando ha tra i 50 e i 69 anni, mentre le giovani under 30 si fermano a quota 773. Una barriera all’ingresso che la Camera di Commercio punta a scardinare attraverso la formazione.
“L’imprenditoria femminile è una componente essenziale del nostro tessuto” – ha dichiarato Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. “I dati del 2025 attestano maturità e visione: meno imprese individuali e più presenza nei servizi avanzati. Come Camera di Commercio intendiamo accompagnare questo percorso, rinnovando il Comitato Imprenditoria Femminile il prossimo 6 marzo e puntando su tecnologie e intelligenza artificiale per garantire competitività futura”.
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