Imputazione coatta, parla Dati: “Davvero singolare trovarsi a processo: ribadisco quanto espresso”

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VIAREGGIO – “E’ davvero singolare trovarsi sottoposto a processo, su querela di Fabrizio Miracolo, per avere espresso un giudizio politico negativo su di lui, giudizio che peraltro ribadisco. Non si può dire che una persona è stata protagonista di “tesseramenti gonfiati” e quindi irregolari e antidemocratici? Se lo si dice si finisce a processo? Che idea di libertà e di democrazia è questa?”. All’indomani dell’imputazione coatta ( LEGGI ANCHE:Querelato da Miracolo per diffamazione: imputazione coatta per Dati …) è lo stesso Giuseppe Dati a prendere parola con una nota inviata alla stampa: “Certe cose si possono fare impunemente; e se qualcuno le critica, finisce lui sotto processo. E’ il mondo alla rovescia dell’indimenticato Gianni Rodari. Naturalmente sono sicuro che il Tribunale, secondo la richiesta già formalizzata dalla Procura, respingerà le accuse di Miracolo, perché il fatto non costituisce reato. Perché i processi alle opinioni politiche, nel nostro Paese, non hanno cittadinanza. Ringrazio tutti coloro che mi hanno manifestato solidarietà, molte persone a titolo individuale, molti iscritti e dirigenti del PD, i Sindaci Del Dotto, Mungai, Tarabella e Buratti, il PD di Viareggio, il segretario regionale Parrini. E confermo a tutti che non mi piegherò, continuando a vigilare perché il tesseramento continui a essere fatto in maniera seria e rispondente allo Statuto e al Codice Etico. Ho fatto della legalità e della trasparenza uno dei tratti distintivi della mia segreteria, e continuerò su questa strada. Dicevano gli economisti classici che la cattiva moneta scaccia la buona moneta. Nello stesso modo, la cattiva politica rischia di scacciare la buona politica, nel senso che, a uno come me, che fa politica per pura passione e rimettendoci tempo, denaro e fatiche, viene da dire: ma chi me lo fa fare, lascio il campo. E così potrebbero dire i molti altri che fanno come me. Ma i cittadini hanno bisogno di buona politica, di trasparenza, di onestà. Su questi temi si gioca il futuro della nostra democrazia. E’ qui che si misura la capacità della politica di essere in sintonia con le aspirazioni delle persone. Per cui io andrò avanti. Anzi dico, insieme ai molti che si impegnano per passione: noi andremo avanti”

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