In 4 rubano un furgone , bloccati dopo folle corsa: 3 si dileguano, 1 indagato per ricettazione

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LIVORNO – La Questura di Livorno effettuava attraverso personale della squadra Mobile un servizio specifico di prevenzione e controllo in zona Stazione ed adiacenze, in particolare  nella zona di via dell’artigianato.

Intorno alle ore 23 circa mentre agli operatori percorrevano  appunto  via dell’Artigianato  notavano  un furgone bianco  che   a tutta velocità fuoriusciva da via Rotini  e si immetteva in via delle Sorgenti in direzione di Nugola.

Gli operatori, insospettiti dalla velocità e dal modo di guidare spericolato e sprezzante di poter causare incidenti, decidevano di seguire il veicolo sospetto che sempre viaggiando a forte velocità, svoltava repentinamente a sinistra imboccando la via delle Sorgenti questa volta in direzione Stagno.

Una volta superato il campo nomadi, gli operatori riuscivamo a raggiungere il  furgone ed a leggere il numero di targa.

Al fine di procedere al fermo del veicolo veniva richiesto, tramite sala operativa, anche  l’ausilio di una volante.

Intanto, una volta immessosi in via Aiaccia, il furgone rallentava la marcia sino a fermarsi sul lato sinistro della strada.

Appena scesi dal mezzo di servizio e presentati quali appartenenti alle forze dell’ordine, per tutta risposta il conducente ripartiva a tutta velocità in direzione Pisa.

Giunto allo svincolo per Vicarello effettuava un’inversione di marcia prendendo direzione Livorno per poi, poco dopo, fare la stessa manovra invertendo nuovamente il senso di marcia e prendere per Stagno Vecchia dove in via Fossoli, dopo aver sbattuto su di un cordolo in cemento alto circa 40 cm. che delimita la sede stradale, arrestava la folle corsa.

Gli operatori di polizia, raggiunto il mezzo, notavano tre uomini che immediatamente abbandonavano il furgone e scavalcando le recinzioni delle abitazioni lì ubicate si dileguavano tra le campagne; un quarto uomo invece , dopo essere sceso dal mezzo, veniva bloccato e  riconosciuto dagli operanti per H.A.

Intanto giungeva sul posto personale delle volanti che, una volta appreso quanto accaduto, si mettevano immediatamente alla ricerca dei fuggitivi senza però rintracciarli.

Il furgone abbandonato con il motore acceso risultava avere la chiave originale inserita nel quadro e tutto l’abitacolo a soqquadro.

La centrale operativa   informava che il mezzo risultava essere di proprietà della ditta “New Cofee s.r.l” con sede a Bucine (AR).

Dal sommario controllo del mezzo si accertava che la gomma anteriore lato passeggero, durante l’impatto con il cordolo in cemento era esplosa e che a causa del pneumatico a terra il mezzo poggiava direttamente sul cordolo tanto da renderne impossibile la sua rimozione se non mediante l’intervento di un carro attrezzi.

All’interno del vano passeggeri, completamente messo a soqquadro veniva rinvenuto un tesserino dell’Autorità Portuale intestato ad un operatore livornese   dell’88, mentre nel vano di carico vi erano solamente oggetti attinenti al rifornimento dei distributori automatici. Rintracciato l’intestatario del tesserino, lo stesso riferiva agli operatori  di aver lasciato  il mezzo  parcheggiato alle ore 16.00 circa all’interno del piazzale della ditta sita in Livorno via Salmi e che , prima di recarsi presso questi Uffici, era passato dal magazzino  accertando che ignoti si erano introdotti all’interno dello stesso rompendo la finestra del bagno,dove avevano forzato alcune macchinette che erano lì in riparazione senza asportare alcunché in quanto vuote.

Si erano invece impossessati delle chiavi del furgone ,nonché di un  mazzo di chiavi utilizzato per aprire i vari distributori collocati nelle varie ditte.

Lo stesso operaio asseriva di aver avvisato dell’accaduto il proprietario della ditta , che quanto prima  si sarebbe recato presso gli uffici della Questura per formalizzare la denuncia di furto.

Una volta accertato che il mezzo risultava compendio di furto, si provvedeva ad accompagnare l’uomo fermato, noto agli operatori come pluripregiudicato rispondente alle generalità di H.A. nato a Livorno nel 1992 ed ivi residente , presso gli Uffici dell’U.P.G. e S.P. dove veniva sottoposto ai rilievi foto-dattiloscopici ed indagato in stato di libertà per il reato di ricettazione in concorso.

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