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In Toscana si vive bene e a lungo: aspettativa di vita sopra i livelli pre-Covid

Dopo la pandemia è tornata a diminuire la probabilità di morire in Toscana, che si conferma una regione dove si vive bene e a lungo. È quanto emerge dall’ultimo rapporto “Welfare e salute in Toscana”, realizzato da Ars, l’agenzia regionale per la sanità, che analizza i principali indicatori riferiti al 2024.
L’aspettativa di vita alla nascita ha raggiunto gli 84 anni, tornando sopra i livelli pre-Covid: 82,2 anni per gli uomini (contro gli 81,4 della media nazionale) e 86,1 anni per le donne (contro 85,5). In questa speciale classifica, solo Veneto, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige registrano valori migliori della Toscana.
La regione presenta inoltre una popolazione anziana significativa: gli ultrasessantacinquenni sono oltre un quarto dei residenti (il 26,7 per cento di circa 3 milioni e 600 mila abitanti). L’indice di mortalità è pari a 768 decessi per 100 mila abitanti, inferiore alla media italiana di 801.
I risultati positivi sono legati anche a stili di vita più sani. La Toscana è la regione con la quota più bassa di persone completamente sedentarie: circa il 30 per cento, contro il 35 per cento della media nazionale. È inoltre una terra di attività sportiva e motoria diffusa.
Conta anche l’alimentazione: i toscani consumano più verdure, pesce e carni bianche rispetto al resto d’Italia e meno snack e salumi. In calo la percentuale di fumatori, che scende al 18,7 per cento (contro il 20,4 nazionale), mentre la regione si conferma virtuosa anche nel consumo di alcol.
Dal punto di vista del sistema sanitario, il rapporto evidenzia performance migliori della media italiana. Il rischio di morte a 30 giorni per infarto miocardico acuto è del 5,7 per cento, contro il 7,1 nazionale. Per l’ictus ischemico il dato è del 7,4 per cento, a fronte del 9,4 per cento italiano.
Negli ultimi venti anni si è ridotta in modo significativo anche la mortalità per malattie del sistema circolatorio: rispetto al 2003 è diminuita del 46 per cento, contro un miglioramento del 27 per cento a livello nazionale.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha ribadito come la Toscana sia “un punto di riferimento a livello nazionale”. La regione è infatti tra le sole quattro in ‘fascia verde’ per tutti gli indicatori di equilibrio economico-finanziario del sistema sanitario, una condizione che ha permesso di destinare maggiori risorse alla prevenzione e di programmare investimenti pluriennali.


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