Sono stati inaugurati a Firenze i giardini Caponnetto, oggetto di un importante restyling da 357 mila euro che restituisce alla città uno spazio completamente rinnovato e più sostenibile. L’intervento ha previsto la rimozione radicale dell’asfalto, con una riduzione delle superfici impermeabili di oltre il 70%, favorendo così la permeabilità del suolo e il miglioramento ambientale dell’area.
Nel parco, che si estende su circa 5.000 metri quadrati sul lungarno del Tempio, sono stati piantati 29 nuovi alberi, contribuendo ad aumentare il verde urbano e la biodiversità. Al centro del giardino è stata inoltre riposizionata la targa dedicata a Antonino Caponnetto, simbolo di legalità e memoria civile.
Tra le principali novità spicca la riorganizzazione dell’area giochi, pensata con un’attenzione particolare ai più piccoli. È stata infatti realizzata una vera e propria “Città” per bambini, con giochi in materiali naturali e il nuovo “gioco del cantiere”, progettato per stimolare l’apprendimento e la creatività in chiave pedagogica.
L’intervento ha incluso anche il potenziamento dell’illuminazione, con l’installazione di 37 nuovi punti luce, 22 in più rispetto al passato, migliorando così sicurezza e fruibilità degli spazi anche nelle ore serali.
“Oggi, in una data simbolica come la Giornata della Terra, restituiamo ai fiorentini uno spazio che racconta il nostro modo di trasformare la città e prenderci cura del verde pubblico – ha dichiarato la sindaca Sara Funaro –. I giardini Caponnetto rinascono con un’attenzione speciale ai più piccoli: vedere bambine e bambini correre in questa ‘Città’ dedicata a loro, tra giochi in materiale naturale e alberi da frutto, è la soddisfazione più grande”.
La riqualificazione punta anche a rafforzare il legame tra quartiere e fiume, grazie alla creazione di nuovi belvedere, e introduce una sperimentazione innovativa: l’utilizzo della street art all’interno dei parchi, trasformando i giochi più vecchi ma ancora funzionanti in tele per artisti locali. Un progetto che guarda al futuro, coniugando sostenibilità, socialità e cultura urbana.




