Riapre la sinagoga di Viareggio, restaurata anche grazie al contributo del Principe Emanuele Filiberto di Savoia, simbolo di dialogo e cultura.
VIAREGGIO – C’è un profondo significato di riconciliazione dietro l’inaugurazione – prevista per domenica 21 dicembre – della sinagoga di Viareggio che dopo anni di lavori, torna come luogo di culto attivo nella sede di via Oleandri. L’intervento di sistemazione della struttura, pesantemente danneggiata da infiltrazioni, infatti è stato finanziato anche grazie alla donazione del Principe Emanuele Filiberto di Savoia effettuata nel 2021, appena venuto a conoscenza delle problematiche di agibilità dei locali.
“Riportare in attività un luogo di identità e cultura è sempre un traguardo di civiltà ed evoluzione – commenta il principe Emanuele Filiberto di Savoia – e verrò a visitare presto la sinagoga di Viareggio che torna punto di riferimento grazie alla profonda volontà di una comunità. A cui oggi si deve ancora rispetto e solidale vicinanza per le ferite che si trova a sostenere nonostante l’evoluzione del tempo e la maturazione delle culture. Il recentissimo attentato di Sydney durante i festeggiamenti per Hanukkah è purtroppo un pesante e deludente riscontro di quanto ancora l’antisemitismo sia radicato in menti folli: l’odio ha trasformato una festa pubblica in un campo di sterminio. Minando il rispetto dei popoli, delle tradizioni, delle appartenenze. Ecco che l’apertura di una sinagoga assume un valore ancora più alto: traduce una volontà di resilienza, di non chinare il capo di fronte alla violenza e si fa interprete di un’umanità che rigetta l’odio razziale e crede nella possibilità di imporre rispetto. Sono vicino alla comunità ebraica di Viareggio e auspico un incontro dato che oggi più che mai rappresenta la preziosa memoria che sa trasformarsi in forza”.
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