Incendio al “piazzone”: a fuoco un chiosco gestito da cinesi, dolo o corto circuito?

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VIAREGGIO – Incendio al “piazzone”, questa notte, e pompieri sul posto per domare le fiamme. Ad andare a fuoco è stato un chiosco gestito da cinesi, andato distrutto. Corto circuito, o dolo? Le indagini sono in corsa. Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco anche i vigilantes della Vesuvio e i Carabinieri del Radiomobile.  Le fiamme hanno danneggiato parzialmente anche un chiosco adiacente di proprietà di un Italiano.
«Ci sono troppe cianfrusaglie in certi banchi del Mercato, solo per il tempestivo arrivo dei Vigili del fuoco l’incendio ad uno dei banchi non ha causato danni ben più gravi a tutta la zona». Esprime tutto il suo disappunto Confcommercio Viareggio che ha potuto constatare la gravità dell’accaduto attraverso i suoi referenti di zona. «Al di là dell’origine accidentale dell’incendio, il dato certo è che la grande presenza di banchi che espongono merce di dubbia provenienza, prodotta con materiali infiammabili e verosimilmente privi di ogni requisito di sicurezza, rappresenta un fortissimo rischio per tutto il mercato. La mancanza di impianti a norma, l’ingente mole di prodotti contenuti ed ammassati all’interno dei chioschi senza alcun ordine e soprattutto l’assenza di copertura assicurativa fanno sì che possa bastare una scintilla- dolosa o meno, non rileva in questa sede- per causare danni irreparabili. La fortuna è stata che in questo caso il banco danneggiato era periferico, altrimenti si sarebbe causato un effetto domino che avrebbe compromesso una vasta pluralità di strutture con rischi anche per i loggiati storici, che stavolta sono stati solo lambiti. Non tutti i banchi- precisa la nota- ovviamente presentano questa situazione di precarietà e sono infatti i titolari dei chioschi “sicuri” ad essere potenzialmente penalizzati in maggior misura in casi come questi, enon è giusto. Abbiamo spiegato anche recentemente, in occasione della concertazione avente ad oggetto i nuovi bandi per le concessioni del Mercato, che occorre tutelare la qualità più che la quantità e che un controllo sulle merci, da un punto di vista della sicurezza e della regolarità dei materiali, sia necessario. Oggi ribadiamo questa posizione con ancor più forza».


Al Varignano, invece, i soliti vandali hanno appiccato fuoco a due contenitori di plastica. Il fumo ha provocato anche l’annerimento della facciata di un vicino locale pubblico.

( foto di Iacopo Giannini )

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