Incendio Delca a Vicopisano: scatta la protesta web tra i comitati

Mentre i vigili del fuoco lottano ancora contro le fiamme, che hanno registrato una preoccupante ripresa nella notte tra l’11 e il 12 giugno, la mobilitazione della cittadinanza si sposta con forza sulla rete. A quattro giorni dal devastante rogo scoppiato la mattina dell’8 giugno all’impianto della Delca Energy a Lugnano, il web e i social media sono diventati il quartier generale della protesta e del coordinamento dal basso dei residenti del territorio pisano.

Sotto i post delle istituzioni locali e nei gruppi di quartiere si moltiplicano i quesiti sulla tossicità della nube di fumo. Domande che, nelle ultime ore, si sono trasformate in iniziative concrete.

L’iniziativa per fare chiarezza sull’impatto ambientale è partita mercoledì 10 giugno da un post su Facebook di Elisa Giuliani, professoressa dell’Università di Pisa, che ha lanciato la proposta di costituire un comitato cittadino per finanziare analisi private, esterne a quelle ufficiali di Arpat.

“Non perché non mi fidi delle autorità competenti che faranno il loro lavoro – ha precisato la docente – ma perché io credo che una parte importante dei terreni non verrà campionata. Giustamente tutti noi, soprattutto chi possiede orti, ulivi e animali, vorremmo capire con esattezza cosa si è depositato a terra e con quale intensità”.

Sul fronte politico, il gruppo di opposizione consiliare “Vicopisano del Cambiamento” ha lanciato invece una petizione online che sta raccogliendo numerose adesioni. Il testo chiede la cessazione definitiva delle attività della Delca Energy e il blocco all’apertura di nuovi impianti di gestione dei rifiuti sul territorio comunale.

L’ultima mobilitazione in ordine di tempo è quella partita questa mattina, venerdì 12 giugno, da parte del comparto scuola. E’ stata lanciata una petizione indirizzata ai sindaci di Pisa, Vicopisano, San Giuliano Terme, Calci e, in particolare, al primo cittadino di Cascina, Michelangelo Betti.

Gli operatori scolastici e le famiglie chiedono informazioni pubbliche trasparenti e misure di tutela straordinarie per la salute di studenti e professori, fortemente preoccupati in vista degli imminenti esami di terza media e di Stato, che costringeranno migliaia di persone a restare all’interno degli istituti scolastici della zona.

ultimi articoli