L’emergenza che ha colpito il Monte Faeta ha visto per la prima volta in Italia l’applicazione dei nuovi protocolli nazionali per la tutela degli animali in situazioni di crisi. Grazie all’intervento del N.O.G.R.A., cani, gatti, cavalli e asini sono stati messi in sicurezza mentre le fiamme minacciavano la frazione di Asciano Pisano.
Nonostante l’emergenza, nessun animale è rimasto indietro. Grazie a protocolli specifici, i residenti hanno potuto mettere in salvo i propri compagni di vita: il 90% di loro ha scelto di non separarsi dai propri “pelosi”, trovando rifugio in centri di accoglienza attrezzati o presso amici e parenti.
L’operazione ha segnato un debutto storico. Per la prima volta sono stati attuati i protocolli del decreto 167 del 21 gennaio 2026, che integra la protezione degli animali nei piani di emergenza nazionali. Il bilancio ad oggi è estremamente positivo: non risultano animali dispersi e tutti i gatti, inizialmente fuggiti per la paura, sono già rientrati nelle proprie abitazioni.
Il Dirigente N.O.G.R.A. Michele Mennucci, coordinatore delle attività, ha sottolineato la complessità degli interventi: “I nostri operatori hanno dimostrato di saper gestire situazioni critiche, garantendo la sicurezza di specie diverse in condizioni di visibilità ridotta e fumo intenso”. Mennucci ha inoltre rivolto un ringraziamento speciale ai proprietari per la loro collaborazione e al Comune di San Giuliano Terme per il costante supporto informativo durante il rogo.
I volontari hanno prestato ininterrottamente servizio per 30 ore, mettendo in salvo dieci cani da caccia e una femmina in procinto di partorire. Le operazioni hanno richiesto l’intervento sul posto di due mezzi di soccorso, un’ambulanza veterinaria e un SUV 4×4, impiegati costantemente durante tutta la durata dell’emergenza.




