Incendio Spedi Migliarino: Arpat avvia analisi su diossine e IPA

Sono scattati immediatamente i primi accertamenti tecnici e ambientali da parte dei tecnici dell’Arpat a seguito del grave incendio divampato lo scorso 11 luglio presso l’azienda Spedi, situata nella zona industriale di Migliarino, nel comune di Vecchiano.

Il personale dell’agenzia, attivato dalla Protezione Civile durante l’emergenza, ha ispezionato la porzione del capannone interessata dal rogo. Stando ai primi riscontri, le fiamme hanno completamente distrutto le scaffalature a ripiani interne e la copertura dell’impianto. Per stabilire con esattezza cosa sia bruciato, gli ispettori hanno già richiesto la documentazione cartacea ufficiale per individuare la natura e la quantità precisa dei materiali coinvolti.

Uno dei fronti più critici in queste ore riguarda la gestione dei liquidi utilizzati per domare il rogo. Fortunatamente, i tecnici hanno appurato che il capannone è dotato di griglie e appositi sistemi di raccolta dei fluidi percolanti. Per scongiurare qualsiasi rischio di inquinamento ambientale, tutti i liquidi accumulati e le eventuali acque meteoriche verranno interamente aspirati tramite autobotti, impedendone lo sversamento nella rete di raccolta pubblica delle acque piovane.

Come già avvenuto in occasione dell’incendio alla Delca, il settore di modellistica previsionale di Arpat ha ricostruito il quadro meteo-climatico dell’11 luglio per individuare dove si siano depositati i fumi. In base a questo modello, Arpat ha perimetrato tre precise aree di ricaduta delle sostanze rilasciate in atmosfera, ed è proprio all’interno di questi settori geometrici che il 13 luglio gli operatori hanno effettuato il prelievo in situ di campioni di ortaggi a foglia larga in sette punti strategici. I laboratori analizzeranno i vegetali per determinare l’eventuale presenza di microinquinanti tipici delle combustioni industriali, come gli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) e le diossine e furani (PCDD/F + PCB-DL).

In conclusione, Arpat precisa che, data la breve durata dell’evento e il regime dei venti, appare improbabile che la nube abbia contaminato le città vicine. Tuttavia, per assoluta sicurezza, verranno analizzati anche i filtri delle stazioni fisse per la qualità dell’aria di Viareggio e di Pisa-Passi.

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