È stata aggiornata a circa 710 ettari la superficie percorsa dal fuoco nell’area del Monte Faeta, in Toscana. Il perimetro dell’incendio risulta attualmente contenuto per circa il 70%, con l’obiettivo di arrivare alla completa messa in sicurezza tra la notte e la giornata di domani.
La precedente stima di circa 800 ettari era stata elaborata in fase emergenziale come valutazione operativa preliminare, utile per il rapido dispiegamento delle squadre sul territorio. I dati aggiornati, forniti dai tecnici antincendi boschivi della , riflettono ora con maggiore precisione le superfici effettivamente interessate dal rogo.
Particolare attenzione è rivolta alle numerose zone interne al perimetro già colpito, che risultano non completamente bruciate o solo parzialmente interessate. Si tratta di aree potenzialmente critiche, dove potrebbero verificarsi riattivazioni del fuoco, con la formazione di nuove colonne di fumo e il rischio di propagazione oltre i confini attualmente contenuti.
Condizioni meteo e difficoltà operative
Per il resto della giornata, gli analisti prevedono venti moderati da nord-est tra i 15 e i 20 km/h, con raffiche fino a 40 km/h. Persistono inoltre condizioni di turbolenza, soprattutto nell’area pisana, che hanno limitato l’operatività dei mezzi aerei, sia nazionali che regionali.
Queste difficoltà hanno reso necessarie modifiche nelle strategie di intervento da parte dei direttori delle operazioni AIB, specializzati nella gestione di incendi complessi.
Per la giornata di domani è previsto un cambio di vento verso nord-ovest, elemento che potrebbe creare nuove criticità. Le condizioni meteorologiche, unite ai livelli di umidità attesi, potrebbero infatti favorire fenomeni di spotting, ossia la propagazione del fuoco attraverso braci trasportate dal vento.
Impegno del sistema antincendi boschivi
Il sistema regionale antincendi boschivi è impegnato senza sosta da giorni, con il coinvolgimento di centinaia di operatori tra volontari, operai forestali, tecnici e direttori delle operazioni. Fondamentale anche il contributo dei gruppi specializzati nell’uso del fuoco, impegnati nelle attività più complesse.
Nel frattempo, ulteriori squadre AIB sono intervenute anche su altri due incendi boschivi sviluppatisi nel territorio pisano di Peccioli e nel comune lucchese di Massarosa, a conferma di una situazione di elevata criticità sul territorio toscano.




