Inchiesta sui fanghi: “Pd in silenzio”

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TOSCANA – Il Movimento 5 Stelle rileva il silenzio del Partito Democratico sulla maxi inchiesta realizzata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, in coordinamento con Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato, su due filoni: fanghi industriali o da depurazione sversati nei terreni agricoli di Montaione, Peccioli e Palaia e scarti del pulper conferiti per l’incenerimento negli impianti di Gallicano, Brescia e Terni.

“A 5 giorni dalla notizia della maxi inchiesta sui fanghi interrati e gli scarti del pulper mandati illegalmente a incenerimento tutto tace in casa PD. C’entra qualcosa il coinvolgimento di alcune amministrazioni provinciali, come quella livornese, o la gestione di depurazione e carta avviata a riciclo da parte delle municipalizzate gestite come noto dal Partito? Oppure c’entrano le autorizzazioni fornite ad alcuni impianti coinvolti? A prescindere è inaccettabile che il Presidente Rossi e le due assessore con delega a sanità e rifiuti tacciano su quanto sta emergendo” commentano i consiglieri regionali M5S.

“Ci preoccupa soprattutto il silenzio di Rossi, sempre solerte nel commentare su facebook ogni notizia utile a raccontare (forse a chi non è toscano) la sua favola del candidato di sinistra, ma avaro di spiegazioni sui fatti regionali più importanti per i cittadini, come la salubrità dei terreni agricoli dove si coltiva il grano. Basti pensare che il giorno in cui i giornali anticipavano la maxi inchiesta lui parlava del film “io, Daniel Blake” di Ken Loach. Come mai tace sulla maxi inchiesta? Se è coinvolto o ha notizie di rilievo le fornisca alla Procura e assicuri quanto prima notizie utili ai cittadini” concludono i Cinque Stelle.

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