Fluidificare il traffico. È il principale obiettivo del progetto esecutivo di riqualificazione tra via delle Bagnese e via di Scandicci, sul confine tra Firenze e Scandicci recentemente approvato dalla giunta comunale su proposta dell’assessore alla mobilità, Andrea Giorgio.
Obiettivo del Comune, si spiega, è espletare le procedure di gara e procedere all’affidamento dei lavori entro l’anno per avviare così i cantieri a inizio 2027.
L’intervento interessa la zona attorno al distributore di carburante Agip, in località Torregalli, al confine tra i Comuni di Firenze e Scandicci, dove l’attuale assetto della viabilità ogni giorno deve fare i conti con rallentamenti e congestioni.
Con il progetto approvato sarà realizzato un anello stradale intorno al distributore con due corsie di marcia a senso unico da via delle Bagnese in direzione di via di Scandicci. Questo consentirà di recuperare parte della carreggiata di via di Scandicci consentendo l’allargamento del marciapiede adiacente alle abitazioni e l’inserimento di nuovi stalli per la sosta.
Insieme alla modifica dei sensi di circolazione esistenti e alla rimozione del semaforo all’incrocio tra via delle Bagnese-via Poccianti-via di Scandicci, verrà quindi attivata una viabilità a circolazione rotatoria.
“Con questa approvazione compiamo un decisivo passo avanti per dare una risposta concreta a un nodo viario che da anni rappresenta una importante criticità di traffico tra Firenze e Scandicci – dichiara Giorgio -. Un intervento atteso dai cittadini, dai pendolari e da chi deve andare al polo ospedaliero di Torregalli. Ma non ci limitiamo a realizzare una strada, cogliamo l’occasione per fare qualcosa a favore dell’ambiente: i nuovi alberi che saranno piantati e le aree verdi che verranno realizzate contribuiranno a ridurre l’impatto delle alte temperature estive”.
Il progetto punta quindi a migliorare la fluidità della circolazione in uno dei punti più congestionati dell’area metropolitana, con benefici attesi sia per la sicurezza stradale sia per la vivibilità del quartiere grazie alla riorganizzazione degli spazi e all’incremento del verde urbano.



