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Infermieri alle Scotte, FP CGIL: “Bassi stipendi e carenze di organico”

Va avanti il dibattito sulla scarsa attrattività del Servizio sanitario nazionale per il personale infermieristico, e la FP CGIL Siena ribadisce come la questione non possa ridursi a colpevolizzare singoli dirigenti o coordinatori: “Bassi stipendi, carenze di organico e criticità organizzative incidono profondamente, ma queste sono figlie dell’intera catena di comando, e la responsabilità di intervenire spetta a chi, ai vertici, ha strumenti operativi e potere organizzativo”. La sigla sindacale auspica che il confronto in corso porti rapidamente a soluzioni concrete per le lavoratrici e i lavoratori, evitando analisi parziali e letture semplicistiche. Accanto all’implementazione di percorsi formativi e stili di leadership basati su ascolto, partecipazione e valorizzazione del personale, è necessario dotare chi coordina di condizioni adeguate, come personale sufficiente e flessibilità organizzativa, per garantire i diritti previsti dai contratti. La FP CGIL evidenzia inoltre come la scelta del Governo di non rimuovere i tetti di spesa e di definanziare il SSN stia compromettendo il diritto alla salute dei cittadini, rendendo ancora più difficile potenziare i servizi e adeguare il personale. Infine, il sindacato sottolinea l’urgenza di rivedere le dinamiche retributive: “L’alto carico emotivo, le complessità dei vari setting e la crescente domanda di formazione richiedono compensi adeguati, ma il rinnovo del Contratto 2022-2024 non recupera neppure il costo della vita perso, mentre la contrattazione integrativa sottrae risorse alla crescita progressiva degli stipendi, con un impatto ancora più rilevante in una città come Siena, dove il costo della vita è tra i più alti del Paese”.


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