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Inflazione a marzo: Livorno tra le 10 città più economiche d’Italia

Buone notizie per le tasche dei livornesi. Secondo l’ultima classifica stilata dall’Unione Nazionale Consumatori sulla base dei dati territoriali dell’Istat relativi al mese di marzo, Livorno entra ufficialmente nella “Top 10” delle città più virtuose d’Italia.
Mentre in molte zone del Paese il costo della vita continua a pesare in modo significativo sui bilanci familiari, la città labronica si posiziona al decimo posto tra i capoluoghi con la minor spesa aggiuntiva su base annua, a pari merito con Caserta e Benevento.
Per capire il dato di Livorno, basta guardare cosa succede nel resto d’Italia. La maglia nera va a Como, dove l’inflazione al $2,7\%$ costringe una famiglia media a spendere 816 euro in più l’anno. Non va meglio in Toscana a Grosseto, che conquista il terzo posto nazionale con un aggravio di ben 649 euro.
A Livorno, invece, il rincaro complessivo della spesa annua per una famiglia tipo è di soli 243 euro, una cifra sensibilmente inferiore alla media delle grandi città e dei capoluoghi del Centro-Nord.
I dati di marzo evidenziano una regione spaccata in due. Da una parte ci sono Grosseto (3ª più cara d’Italia) e Pistoia (6ª con +622 euro), che registrano aumenti pesanti. Dall’altra, la costa toscana sembra resistere meglio alla fiammata dei prezzi: Pisa si conferma tra le migliori (4ª posizione assoluta con un aggravio di soli 189 euro) e Livorno chiude la fascia delle città più economiche con il decimo posto.
Il decimo posto di Livorno nella classifica delle città più “risparmiose” rappresenta un segnale positivo per il consumo locale, indicando una tenuta dei prezzi al dettaglio più solida rispetto ad altre province italiane. Resta comunque un aggravio reale, ma il dato certifica che la città sta ammortizzando l’impatto dell’inflazione meglio della stragrande maggioranza dei capoluoghi italiani.

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