Ingresso gratuito al Museo di Geo e Paleontologia per la riapertura

Le tigri dai denti a sciabola, i mammut, perfino una balena. Le tracce di una Toscana perduta da milioni di anni sono conservate nel Museo di Geologia e Paleontologia di Firenze, che riapre al pubblico venerdì 19 dopo quasi un anno di chiusura. Per l’occasione, dopo la cerimonia ufficiale di riapertura venerdì alle 15, l’ingresso sarà gratuito per tutto il fine settimana.

Tornano visibili le preziose collezioni del museo, che raccontano il lontanissimo e strabiliante passato toscano grazie alle testimonianze e ai ritrovamenti di scheletri di grandi animali preistorici, che narrano di una regione simile a una savana, con ampi bacini d’acqua in cui nuotavano addirittura le balene.

I lavori sono stati finanziati dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con lo scopo di adeguare il museo alla “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, con una particolare attenzione a rendere ambienti e reperti alla portata di tutti. Oltre all’apertura di un nuovo ingresso accessibile anche tramite una rampa, sono stati riqualificati gli spazi di accoglienza e bookshop, i servizi, migliorata l’illuminazione e soprattutto riorganizzata l’esposizione, in origine pensata più per studiosi che per il grande pubblico. Grazie ai nuovi strumenti tecnologici ora la fruibilità è migliorata e adeguata ad ogni necessità; a questa si aggiungono una serie di servizi specifici inclusivi che rendono il museo adatto ad essere visitato da ogni tipo di pubblico.

Per tutto il fine settimana – apertura dalle 9 – oltre all’apertura gratuita sono in programma visite guidate tattili, visite guidate con interprete in lingua dei segni italiana (LIS), visite-gioco per famiglie e laboratori per bambini/e e ragazzi/e con supporti in Comunicazione Aumentativa Alternativa.

Alla cerimonia di inaugurazione interverranno la rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci, il presidente del Sistema Museale di Ateneo (SMA) David Caramelli e la delegata Unifi alla valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’Ateneo Frida Bazzocchi. Al termine della presentazione degli interventi realizzati sarà possibile visitare gratuitamente il Museo con il supporto della nuova guida multimediale e alla presenza dei curatori. A seguire il pubblico si sposterà verso l’Orto Botanico, dove nella Serra Fredda, sarà inaugurata una mostra tattile con repliche tridimensionali di animali del passato.

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