Inquinamento acque Versilia, Marcheschi (FdI): “I cittadini pagano per lavori non fatti, quelli fatti male e quelli da fare”

VERSILIA –  «Quello dell’inquinamento delle acque della Versilia e dei conseguenti divieti di balneazione è un problema ormai cronico perché non aggredito per tempo, con il cerino lasciato in mano a GAIA che solo da un mese ha potuto dare il via ai lavori individuati dall’accordo del 2014 che peraltro, ricordo, prevede che dei 38 milioni di euro di investimento ben 27 ricadano sui cittadini sotto forma di aumenti in tariffa, una soluzione prevista dalla normativa ma che poteva essere aggirata».

«La Regione infatti, viste le difficoltà di GAIA nel recuperare la liquidità per realizzare le opere necessarie e considerato il rischio di divieto permanente di balneazione nonché quello legato alla salute pubblica, avrebbe dovuto trattare la questione in modo emergenziale aumentando la quota di investimento pubblico, invece ha contribuito ad allungare di ben 4 anni il problema cimentandosi peraltro in sperimentazioni di dubbia efficacia, ma spesa certa, come l’acido paracetico».

«Non possiamo dopo anni di accordi e investimenti rischiare ancora divieti di balneazione ogni volta che si verificano consistenti precipitazioni – conclude il consigliere – è imprescindibile che la Regione sia più presente e verifichi con maggior attenzione l’avanzamento e la conclusione dei lavori nei tempi previsti, prevenendo ulteriori danni all’ambiente, all’immagine e alla salute della zona».