Inseguimento contromano per le strade di Firenze: fermati due albanesi a bordo di un’auto rubata

Viaggiavano per le strade di Firenze su un’auto rubata, ignorando però il fatto che il veicolo fosse munito di localizzatore GPS integrato, un apparecchio in grado di registrare e comunicare in tempo reale la sua posizione.

Dopo un lungo inseguimento (in parte anche in contromano), la Polizia di Stato ha fermato autista e passeggero, recuperando infine il veicolo.

In mattinata il mezzo rubato era stato segnalato nella zona di viale De Amicis; le volanti, coordinate dal 113, si sono posizionate in varie strade, anticipando i potenziali malviventi agli svincoli lungo la loro direzione di marcia.

Appena la macchina è sbucata da via Piagentina per immettersi sui Lungarni, è stata subito intercettata da una pattuglia ed è partito un inseguimento a sirene spiegate.

I fuggitivi hanno proseguito per Lungarno Colombo, svoltando improvvisamente in contromano su via del Madonnone.

Percorso qualche centinaia di metri l’auto in fuga si è ritrovata imbottigliata e ai due fermati non è rimasto che “abbandonare la nave” e darsela a gambe.

Gli agenti delle volanti, incitati anche dai passanti, li hanno inseguiti a piedi per le strade limitrofe fino a quando i due non si sono ributtati sui Lungarni.

Uno, pensando forse di aver distanziato i poliziotti, si è sfilato la felpa rossa, liberandosi così del vistoso indumento; poi, come se niente fosse, ha iniziato a camminare cercando di non dare troppo nell’occhio. Fatti pochi passi, con suo grande stupore, il giovane si è ritrovato in manette. Il complice ha continuato invece a correre finendo in un parcheggio condominale nei pressi di via Minghetti, dove ha tentato il tutto per tutto nascondendosi sotto il telo antipioggia di una motocicletta.

L’ingegnoso nascondiglio gli ha fatto però evitare le manette solo per una manciata di minuti: la polizia lo ha subito scoperto e portato insieme al complice prima in via Zara e poi a Sollicciano.

Entrambi sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto per il reato di “ricettazione in concorso” dell’autovettura (rubata nella giornata di ieri nell’hinterland del capoluogo toscano).

Si tratta di due sedicenti cittadini albanesi di 20 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine proprio per reati contro il patrimonio. Uno dei due, in particolare, era stato scarcerato la scorsa settimana.

La loro fuga spericolata, in parte in contromano e conclusa fortunatamente senza danni a persone o cose, è costata ai due anche una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.