Inseguimento folle nella notte, due carabinieri rimangono feriti: sotto effetto di alcol e cocaina finisce in cella

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FIRENZE – Questo notte, intorno alle 3.30, una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Firenze nel transitare in via Pratese, zona Peretola, notava un’autovettura Ford Fiesta che procedeva a bassissima velocità. Insospettiti dall’andatura, i militari decidevano di controllarla ma nel momento in cui si erano affiancati al mezzo, il conducente, dopo aver visto la gazzella, si allontanava a forte velocità.

Ne nasceva un lungo inseguimento per le strade della città, durato oltre 15 minuti, a cui via via si sono unite altre due pattuglie del radiomobile, per poi finire, a seguito di collisione con l’autoradio che lo stata tallonando, in via De Nicola, praticamente da tutt’altra parte, a Firenze sud. Il conducente del mezzo, vistosi affiancato, nell’estremo tentativo di garantirsi la fuga, tagliava la strada al mezzo militare andandovi a collidere. A quel punto i carabinieri sono riusciti a bloccarlo e fermare la sua folle corsa. Appena fermato, i militari si sono subito accorti che l’uomo era in forte stato di alterazione; a loro esibiva una patente palesemente contraffatta, intestata ad una cittadina belga che ne aveva denunciato lo smarrimento nel suo paese nel 2012.

Viste le condizioni in cui versava, l’uomo, in evidente stato confusionale, veniva trasportato dal personale del 118 al pronto soccorso di Ponte a Niccheri. Lì i sanitari lo hanno visitato e hanno accertato che si era messo alla guida dopo aver assunto un mix di alcol e cocaina. L’autovettura, dopo veloci accertamenti, è risultata intestata ad una fiorentina di 31 anni che, interpellata, ha riferito di averla ceduta per la vendita ad una società di Sesto Fiorentino. È bastata un’ulteriore verifica per capire che la macchina era stata asportata nella notte dal deposito della ditta.

Solo grazie al fotosegnalamento si è riusciti a risalire ad un’identità dell’uomo. Per la verità, una delle tante, visto che il soggetto, dal 1990 in Italia, risulta censito in banca dati con ben 19 alias. Ogni volta che veniva fermato, arrestato o denunciato declinava generalità sempre diverse, spacciandosi per olandese, croato, slavo, serbo, ungherese e anche italiano nato a Roma. Ovviamente alle sue spalle gravano numerosi precedenti penali: dalla truffa ai furti, sino alla contraffazione di documenti e la spendita di monete false e alla guida in stato di ebbrezza e senza patente perché mai conseguita. Ed è proprio analizzando con attenzione i suoi numerosi alias che è emerso che doveva anche scontare quasi due anni per un provvedimento emesso dalla AG di Firenze per varie truffe.

Oltre al provvedimento giudiziario pendente, il soggetto, Levacovic Tommaso, sedicente romano, classe 1967 (anche sulla data di nascita ci sono dubbi), senza fissa dimora, pluripregiudicato, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, in flagranza, dei reati di resistenza a Pubblico Ufficiale., false generalità, ricettazione, lesioni personali e danneggiamento, guida in stato d’ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze alcoliche e tradotto  al carcere di Sollicciano.

Nell’impatto la gazzella ha riportato un danneggiamento mentre i due Carabinieri dopo aver messo al sicuro il soggetto sono ricorsi anche loro alle cure mediche, riportando varie contusioni a causa dello scontro, guaribili in 6 e 15 giorni.

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