Ottime notizie sulla vicenda InStabile culture in movimento, spazio culturale attivo dal 2020 in via della Funga, nella zona di Varlungo, che riunisce circo contemporaneo, teatro, musica, formazione e attività sociali. È stato infatti ritirato l’ordine di smontaggio della tensostruttura del circo, richiesta avanzata lo scorso ottobre e che seguiva quella relativa al bistrot, mettendo in seria difficoltà la proprietà fino alla decisione di presentare ricorso al Tar.
Adesso, come riferisce in una nota Natalia Bavar, socia fondatrice di InStabile, “dopo una lunga battaglia siamo riuscite a preservare la continuità e la vita di InStabile. Fondamentale è stato l’ascolto ricevuto dal Comune di Firenze, che ha permesso di individuare un percorso utile a superare le criticità emerse in merito alla legittimità della presenza dello chapiteau. È stato ritirato l’ordine di smontaggio”.
Nell’incontro del 31 marzo con l’assessora all’urbanistica Caterina Biti è stato chiarito che lo chapiteau ha una funzione stagionale, finalizzata a consentire lo svolgimento delle attività durante il periodo invernale: il tendone sarà rimosso entro il 5 aprile, come da prassi al termine della validità del permesso temporaneo ottenuto a ottobre 2025.
Il ricorso era stato presentato per ottenere la sospensione d’urgenza dell’ordine di smontaggio, ma tale sospensiva “non si è più resa necessaria poiché il Comune, a seguito dell’incontro, ha dichiarato che, con la rimozione nei termini del tendone, avrebbe proceduto all’archiviazione delle contestazioni relative a presunti abusi edilizi”.
“Questo risultato rappresenta una vittoria non solo per InStabile, ma per tutta la comunità che ha creduto nel valore di uno spazio aperto, inclusivo e dedicato alla cultura indipendente”, dichiarano le socie fondatrici. “Continueremo a lavorare con responsabilità e passione, rafforzando il dialogo con le istituzioni e ampliando le opportunità di partecipazione per la cittadinanza”.
Soddisfazione viene espressa anche dal consigliere Spc Dmitrij Palagi, che ha seguito con attenzione la vicenda: “La notizia è positiva e la accogliamo con soddisfazione. L’udienza dell’1 aprile al Tar della Toscana ha aperto un percorso condiviso che riconosce la natura stagionale dello chapiteau e porta al ritiro delle contestazioni di abuso. È un risultato concreto, costruito dalla mobilitazione di una comunità che non si è rassegnata. Avevamo ragione a insistere. Come Sinistra Progetto Comune avevamo chiesto fin dall’inizio un tavolo politico-urbanistico, non l’applicazione meccanica di una procedura. Il conflitto è stato necessario per arrivare a un dialogo che il Comune avrebbe potuto aprire molto prima. Il confronto non è stato un ostacolo alla soluzione: ne è stata la condizione necessaria”.
In generale, per Palagi il Comune deve “iniziare a programmare”, smettendo “di inseguire le emergenze”.
Scopri di più da TGRegione.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



