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Installazione partecipativa al MAD Firenze

Le parole dei visitatori sono protagoniste alMAD, Murate Art District di Firenze. L’istituzione torna ancora una volta a proporre una sperimentazione artistica capace di coinvolgere la collettività: l’installazione “Keep it Alive”, progetto dell’artista Francesco Pellegrino, in mostra da oggi al 24 maggio, mette in loop i pensieri e i messaggi dei visitatori, creando una stratificazione sonora che avvolge e coinvolge. Curato da Matteo Mannocci e Francesco Toninelli, il lavoro è stato scelto come vincitrice del primo bando Residenze d’artista 2026.
Un’installazione partecipativa, che parla di comunicazione e collettività, in cui l’artista diventa regista di una trama costruita dal pubblico. Le voci dei visitatori vengono registrate e trasmesse in loop da un apparecchio, generando un cambiamento costante, una stratificazione acustica che pare rispecchiare la socialità e la comunità. Una riflessione sullo stare insieme, sul modo in cui ci connettiamo attraverso le parole e sul bisogno di creare ponti, di ritrovarsi, che si sta perdendo. La tecnologia che individualizza in questo caso è al servizio al contrario della connessione, restituendo al gruppo sociale una partecipazione non tanto visiva – come ultimamente siamo abituati – ma di contenuti, di emozioni, di sfumature sonore.
“Il lavoro di Francesco Pellegrino parla di messaggio, comunicazione, trasmissione e trasformazione di senso. È un lavoro sofisticato che ha vinto il bando Residenze d’artista MAD 2026, finanziato da Regione con ToscanaIncontemporanea, con il contributo di Fondazione CR Firenze, che da sempre ci accompagnano in modo determinante”, ha spiegato Valentina Gensini, direttrice artistica di MAD Murate Art District.
La struttura dedicata alla registrazione e alla riproduzione dei suoni è intenzionalmente realizzata con materiali edilizi, a evocare un immaginario legato alla costruzione, per sottolineare la natura in divenire del lavoro di Pellegrino. Lo spazio è attraversato da un nastro magnetico che allude al flusso dei contributi del pubblico e del legame che ci collega attraverso le parole. La comunità è così rispecchiata nella sua mutevolezza e profondità di pensiero, irregolare e in trasformazione, attiva e in ricerca.
L’esposizione è visitabile (e partecipata) tutti i pomeriggi esclusi domenica e lunedì, a ingresso libero.

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