Intervista all’artista: ai microfoni di TGregione.it lo scultore Jorgen Haugen Sorensen, premio Rosselli 26^ edizione 2016!

VIAREGGIO – ( di Patrizia Mascari ) – Intervista all’artista: ai microfoni  di TGregione.it lo scultore Jorgen Haugen Sorensen, premio Rosselli 26^ edizione 2016!

Fin dall’età di 19 anni lo scultore danese ha vissuto e lavorato in diverse metropoli europee come Parigi, Verona e Barcellona. Nel 1971 giunge a Pietrasanta che diventa la sua residenza primaria,  è famoso in tutto il mondo, le sue opere sono presenti non solo nei maggiori musei europei, ma anche negli Stati Uniti: al Carnegie Institute, a Pittsburgh ed al  MoMA di  New York, in Turchia in Inghilterra e persino in Corea. Arriva in Versilia con la sua prima moglie, Jette Muhlendorph, fotografa, critica d’arte ed artista, deceduta prematuramente. E’ lei che inizia a collezionare modelli e lavori dei principali artisti attivi nella città di Pietrasanta e fonda  nel 1984,  con Gherardi, il Museo dei Bozzetti nel complesso di S. Agostino. Negli anni si stringe il legame fra il Maestro e le botteghe artigianali locali, fonderie  che realizzano i suoi capolavori grazie alla perfetta intesa tra l’artista e gli artigiani. Lavora molti materiali: creta, gesso, alluminio, polietilene, vetro, resina, stoffa, ceramica, ferro, bronzo, marmo e granito.   La sua espressione artistica ingloba gli aspetti freddi e cupi della condizione umana dove elementi come innocenza e dignità non sono contemplati. Sorensen vive da più di trent’anni  a Pietrasanta con l’attuale compagna Eli, anche lei artista che si occupa di scultura, una sodalizio da cui trae forza la vena artistica di entrambi.

Quando intraprende la strada artistica?

Fino da quando ero bambino sono stato stimolato da mia madre ad occupare il mio tempo a giocare con la creta, mio fratello dipingeva; mia mamma era divorziata e quando andava a lavorare  rimanevamo in casa da soli con i nostri passatempi che poi sono diventati la nostra arte. Lui è diventato pittore ed io scultore, in Danimarca siamo molto conosciuti entrambi tanto da essere esposti nel museo nazionale danese con diverse opere.

Primo elemento da cui ha tratto particolare ispirazione

La società, il contesto sociale dei nostri tempi, la condizione umana.

Lei riceve un premio importante che scultori come Pomodoro e  Botero hanno conquistato, cosa significa per lei?

Un momento di riconoscimento importante del luogo dove lavoro e vivo da molti anni, è stato un po’ come uscire allo scoperto, pensi che qua non ho mai esposto in una personale, la gente mi conosce in Italia ho esposto in città come  Milano e Prato ma mai a Pietrasanta…….

Progetti nell’imminente futuro?

La personale a Pietrasanta che partirà i primi di giugno ed un progetto artistico, a fine giugno molto particolare per il Festival Danza in Arte a Pietrasanta Festival dove insieme al coreografo danese Kloborg ed il musicista Helwg realizzeremo una produzione integrata. Una sperimentazione molto contemporanea in cui le diverse forme di arte si fondono: scultura, danza, musica, ma non posso rivelare altro dico solo che sarà qualcosa abbastanza sorprendente….

Ringrazio e saluto il maestro e prima di uscire mi guardo attorno ancora una volta per ammirare i bozzetti di opere monumentali, alcune molto forti e d’impatto: persone ed animali minacciosi che sembrano rivoltarsi che suscitano  da un lato timore e dall’altro sarcasmo e dark humor! Col Maestro ci diamo appuntamento a Giugno …… quando potremo ammirare finalmente a Pietrasanta alcune delle sue opere monumentali!

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