Il mondo della nightlife tra segreti, aneddoti e curiosità : Glauco Ghelardoni si racconta a TgRegione.it

(di Giacomo Bernardi) – Il mondo delle discoteche, della vita notturna, si evolve e muta con grande velocità. Le mode si susseguono, i generi musicali si moltiplicano a ritmi forsennati e le richieste dei clienti, dei giovani, subiscono con frequenza forti cambiamenti. Eppure c’è un uomo, un ragazzo, un professionista, che da anni in Versilia e non solo gestisce gran parte della movida notturna, distinguendosi sempre per la grande qualità ed il successo delle sue serate. Si chiama Glauco Ghelardoni, per tutti semplicemente Glauco, e da qualche tempo dirige con capacità e competenza il locale di riferimento della Versilia: La Capannina di Franceschi. Abbiamo scambiato con lui qualche parola e ci ha svelato curiosità, segreti ed aneddoti del suo lavoro.
Ormai da anni, in Versilia e non solo, il riferimento della nightlife si chiama Glauco Ghelardoni. Quali sono i tuoi segreti? Cosa ti ha spinto ad intraprendere questa carriera?
Pochi segreti, tanta passione, dedizione e amore per questo lavoro. Avevo 16 anni quando intrapresi questo percorso, fondamentalmente non volevo aspettare in coda, dunque ho iniziato a propormi come collaboratore. Quando lo raccontano, sorrido come me stesso, ma questa è la realtà e ne vado fiero per i tanti ricordi di quei primi passi. In tanti anni ho avuto la possibilità di accrescere ogni giorno la mia figura, consolidandola nel tempo e nutrendo l’esperienza ancora oggi in continuo sviluppo e parte integrante della mia vita. 
Da qualche tempo hai l’onere e l’onore di dirigere La Capannina di Franceschi, uno dei locali più storici d’Italia. Eppure sei riuscito a rinnovarla ulteriormente, i risultati sono ottimi.
La Capannina è il locale più storico d’Italia, ma primeggia anche nel mondo, essendo il locale più longevo, con ristorante, che ci sia nella realtà globale, è un dato di fatto. La sua storia racconta di come abbia gettato le fondamenta del mondo dello spettacolo in quasi un secolo. I miei risultati sono merito di un approccio combinato nei confronti di questa questa dimensione, ove l’attenzione e rispetto per il passato risultano punto cardine per stabilirne il futuro. Questo il mio compito, ogni giorno, volenteroso nel creare nuove attrattive ed opportunità. 
Sei ancora giovane, ma lavori da molti anni nel mondo delle discoteche. I nuovi clienti, quelli più giovani, in cosa sono cambiati? Come si è evoluto, negli anni, il tuo modo di lavorare? 
Le nuove generazioni sono il futuro. Potrei elencare molti artisti che da anni propongo considerando l’interazione che hanno con il nuovo pubblico, ma parliamo pur sempre di Musica e Spettacolo. Le case discografiche oggi hanno assunto politiche e visioni che non rispecchiano più gli “anni d’oro”. Il frutto dell’evoluzione oggi parla una lingua simile, ma costruita diversamente. Il mondo “Rap” e “Reggaeton” sono molto presenti tra le nuove generazioni, influenzando conseguentemente nuove leve artistiche, pronte a sfoggiare il proprio background musicale, ma ad ogni modo il linguaggio è pur sempre universale, sempre di musica e spettacolo si parla. Nei primi anni del 2000, come sappiamo, il concetto di “smartphone” era ancora lontano, questa parola sarebbe risultata “aliena”. Il rapporto con il cliente era basato sul rapporto personale, chiamata diretta, sms, inviti alla mano, oggi questo modo di vivere il lavoro è stato declassato, ma reputo che un giusto equilibrio tra la vecchia scuola e l’utilizzo delle nuove tecnologie, che semplificano e studiano spesso e volentieri molti lati del marketing e comunicazione, sia strettamente importante. 
Quali sono, a tuo avviso, i migliori locali e discoteche a livello nazionale ed internazionale?
Tutti e nessuno, sono diplomatico, non posso rispondere con facilità ad una domanda così diretta. 
Personalmente posso però rispondere che ho grande stima per l’Ushüaia, locale simbolo e nuovo reattore di energie per Ibiza.  A livello nazionale sono innamorato dell’indiscussa Regina: La Capannina, ma non fa testo, sono di parte.
Infine, una domanda leggera. Ma Glauco Ghelardoni, durante le sue serate, lavora e basta o riesce anche a divertirsi?
Quando la tua più grande passione si trasforma nel tuo lavoro, sacrificio e risultati fanno parte di un unico grande recipiente. Credo che per chiunque veder realizzate le proprie aspettative sia motivo di stimolo, così è anche per me; vedere realizzato un mio evento, dalla progettazione al risultato finale non può che regalarmi un sorriso. La predisposizione al lavoro di squadra mi ha sempre regalato molte soddisfazioni; dai primi passi ad oggi ho sempre speso e condiviso tempo con molti collaboratori e questo ha sempre appagato me stesso nel vedere gli altri coinvolti  nei risultati che il grande mondo dello “spettacolo” propone.