Irene Galletti (M5S): “Le persone con disabilità grave rivendicano giustamente il diritto a una vita indipendente”

“Le persone con disabilità grave rivendicano giustamente il diritto a una vita indipendente,
mentre fino a oggi la Toscana ha concesso loro soltanto una vita intermittente. È ora di cambiare registro e dare seguito a quanto c’è scritto nello statuto stesso della Regione. Per questo invito i candidati governatori a sottoscrivere alla presenza delle associazioni di vita indipendente un impegno a varare, entro i primi 100 giorni una legge ordinaria che renda sistematico e strutturale il finanziamento al sostegno alle persone con disabilità grave”.

È questa la proposta lanciata da Irene Galletti, candidata alla presidenza della Regione Toscana per il Movimento 5 stelle. Una proposta che arriva a una settimana da quando Luigi Gariano, rappresentante dell’Asha, Associazione sportiva handicappati, ha occupato la sede della giunta regionale in protesta contro le politiche insufficienti portate avanti dall’amministrazione Rossi.

“In questi anni – aggiunge Galletti –, insieme al mio collega Andrea Quartini, più volte abbiamo sollecitato la giunta ad abbandonare la strada delle delibere da rinnovare ogni anno e intraprendere quella di una legge ordinaria capace di garantire il sostegno sine die a queste persone, ma le nostre richieste sono sempre cadute nel vuoto. Ora ci rivolgiamo ai candidati. Il primo provvedimento del prossimo presidente, di qualsiasi colore sia la sua giunta, dovrà essere quello di incrementare di 3 milioni di euro il fondo attualmente a disposizione dei progetti di vita indipendente. Un minuto dopo si dovrà avviare la scrittura di una legge ordinaria, i cui dettagli dovranno studiati insieme alle associazioni, e che dovrà essere sottoposta alla rettifica del Consiglio regionale entro 100 giorni”.

“Mi aspetto – conclude Galletti – una pronta risposta da parte degli altri 6 candidati alle regionali. E mi auguro che Luigi possa concludere al più presto la sua coraggiosa forma di protesta, nella consapevolezza che esiste una politica capace di ascoltare, capire e dare risposte”.