Sono stati momenti di grande apprensione quelli vissuti nel pomeriggio di ieri, giovedì 9 luglio 2026, sulle alture dell’Isola d’Elba. I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano (SAST) sono dovuti intervenire d’urgenza sulla principale vetta dell’isola, il Monte Capanne, per trarre in salvo un giovane escursionista colto da un improvviso e severo malore dovuto alla disidratazione e al caldo torrido.
Il ragazzo stava affrontando un sentiero in un tratto particolarmente impervio ed esposto quando, complice la prolungata esposizione ai raggi solari e il fatto di aver completamente terminato le scorte d’acqua a disposizione, è andato in forte sofferenza fisica, trovandosi nell’impossibilità di proseguire la marcia o di rientrare in autonomia.
Data la natura impervia del terreno e la necessità di prestare cure immediate al giovane, la centrale operativa del 118 ha fatto levare in volo l’elisoccorso regionale Pegaso 2, di stanza stabilmente a Grosseto, con a bordo l’équipe medica e un Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino.
Le operazioni di ricerca e recupero si sono articolate in più fasi, prima di tutto il pilota del velivolo ha dovuto effettuare alcune rotazioni aeree sopra la macchia mediterranea e le creste rocciose dell’Elba prima di riuscire a individuare con precisione la posizione del ragazzo.L’escursionista è quindi stato raggiunto da un tecnico del SAST, che ha provveduto immediatamente a mettere in sicurezza il giovane sul costone roccioso e ha predisposto l’area per lo sbarco in sicurezza del personale sanitario. Dopo una prima e tempestiva valutazione medica sul posto per stabilizzarne le condizioni, l’escursionista è stato imbracato utilizzando il triangolo da evacuazione.
Una volta completata la manovra di recupero a bordo tramite verricello, l’elicottero Pegaso si è diretto velocemente verso il presidio ospedaliero più vicino per gli accertamenti e le cure del caso.
Il Soccorso Alpino ha colto l’occasione per lanciare un appello a tutti gli amanti del trekking e delle escursioni estive. “Prima di intraprendere qualsiasi sentiero, è fondamentale pianificare il percorso in base alle proprie capacità fisiche, consultare i bollettini meteo e, soprattutto, portare con sé una quantità di liquidi superiore alle necessità stimate”.



