Il tratto irrequieto, i colori marcati, quasi espressionisti, le figure sospese tra realtà e astrazione mitica. Apre oggi alle 18.30 fino al 24 maggio, alla Fondazione Poma Liberatutti di Pescia, “Visceralità primitiva”, omaggio al lavoro del pistoiese Paolo Tesi. Ventisette opere realizzate nel corso del 2025, appositamente per la mostra: una serie a colori di 10 lavori di inchiostro su carta e una serie monocromi di 17 lavori di pastello a cera su carta. Lavori di grandi dimensioni, ampi spazi di cui l’artista ha bisogno per racchiudere e unire le opere attraverso un cuntinuum di temi che si richiamano tra loro. I contenuti sono sogni, stati d’animo, visioni e allucinazioni; i soggetti sono prodotto del subcoscio dell’artista e nascono dalla sua urgenza pittorica ed espressiva. Fil rouge dei lavori sono lettere che, oltre a simboleggiare il desiderio di narrare, sollecitano l’artista a esprimersi attraverso segni e colori. Pittore, incisore, illustratore, Tesi ha percorso una strada originale e riconoscibile, in cui pittura e grafia diventano strumenti di esplorazione interiore prima ancora che forme compiute. Come scrive lo stesso Tesi a proposito della mostra: “La superficie che utilizzo per lavorare, qualsiasi essa sia, non mi basta mai: vado sempre oltre. Da un foglio passo a un altro, ma non mi sento appagato. Qualcosa di primitivo, inspiegabile e irrazionale, preme nelle mie viscere alla ricerca di un risultato che mi soddisfi, di un ideale forse irraggiungibile.” Anche da qui il titolo della mostra, espressione di una ricerca incessante e istintiva, non di un fare pacifico.
L’esposizione è visitabile dal mercoledì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 22.00; la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 22.00.
Ingresso libero, senza obbligo di iscrizione alla Fondazione.
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