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Istruzioni di sopravvivenza per l’arrivo del bebè!

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VIAREGGIO – (di Patrizia Mascari) – Si chiama baby shock , in molti lo subiscono e toppo poco se ne parla! I francesi lo hanno teorizzato e definito baby clash, stilando pure una specie di decalogo per la coppia di neo-genitori che vive l’arrivo di sua maestà il bebé! Si tratta della crisi di coppia che ‘fisiologicamente’ investe la coppia genitoriale, le stime dicono che dal 20 al 25% delle coppie si separa nei primi mesi dopo la nascita della prole.  Il baby clash o baby shock non è da confondere col ‘baby o maternity blues’, ossia quello stato di malinconia, sbalzi di umore, facilità al pianto che, nel post-partum può  investire la neo-mamma.

Se è indubitabile il fatto che specie se desiderato e cercato, l’arrivo di  un figlio/a sia un evento felice, è altrettanto vero che rappresenta un banco di prova assai impegnativo per la coppia. Interruzioni notturne del sonno, pranzi e cene saltate o ‘condite’ da pianti e pannoloni non proprio al profumo di lavanda, preoccupazioni per piccoli inconvenienti che mettono in difficoltà i genitori specie se ‘primipari’, per non parlare  della conciliazione con la sfera lavorativa. Da rivedere decisamente il luogo comune  che ‘per rafforzare una unione’ ciò che ci vuole è un figlio!

L’arrivo della prole nel ciclo vitale della coppia rappresenta un evento straordinario che come tale innesca un processo di cambiamento radicale che comporta la necessità di ‘riaggiustare’ una serie di abitudini ed equilibri. La coppia ‘coniugale’ si appresta a sdoppiarsi e generare quella ‘genitoriale’.  Già a partire dalla gravidanza il rapporto fra partner muta, è ovvio che uomo e donna proprio per il loro pensiero e vissuto emotivo ‘sessuato’ vivono in modo diverso la situazione: la donna si appresta ad assumere l’identità di madre e lui, almeno in principio, resta parzialmente ignaro dei moti emozionali che investono lei. Questo è già un primo aspetto che può creare qualche scollamento fra le aspettative reciproche dei futuri neo-genitori. E’ bene pertanto non dare nulla per scontato rispetto agli stati emozionali dell’altro, che possono essere un insalata mista di sensazioni e fantasie non sempre facili da comprendere:  gioia, timori, preoccupazioni, curiosità e quant’altro l’attesa possa generare! La vita di coppia viene inoltre stravolta nella sfera più intima della relazione: la sessualità. Col progredire della gravidanza, per quanto fisiologica possa essere, i cambiamenti fisici ci sono: cresce il pancione, cambiano gli equilibri ormonali ed anche le abitudini sessuali della coppia inevitabilmente subiscono delle significative alterazioni.

Con la nascita tutto sarà poi rivoluzionato in funzione dei bioritmi del neonato a cui va la priorità assoluta.  I confini dell’intimità coniugale e personale devono essere ridefiniti,  come pure i propri bisogni; l’identità soggettiva ed il proprio ruolo all’interno della famiglia saranno ridisegnati, insomma è in atto un processo dinamico che richiede tempo ed energie; come ogni cambiamento  implica insomma un aumento dei livelli di stress. Come se non bastasse c’è un calo del desiderio sessuale, soprattutto femminile per molteplici motivi: il trauma del parto, eventuali ferite, lo scombussolamento ormonale, infatti estrogeni e progesterone crollano dopo il parto e con l’allattamento al seno e nel sangue iniziano a circolare più prolattina e ossitocina.

Alcuni passi del decalogo di cui dicevo prima fanno riferimento proprio al prendersi da subito cura della coppia, oltre che di sua maestà il neonato! E’ consigliato non dare niente per scontato,  partire dal presupposto che le differenze emotive e di accudimento fra padre e madre ci sono ed normale, auspicabile perciò essere indulgenti con i limiti o presunti difetti dell’altro.  Occorre senz’altro nutrire e manifestarsi apertamente mutua fiducia e considerazione; rassicurare il partner del proprio sentimento di amore; ritagliarsi momenti dedicati esclusivamente alla coppia; per lui corteggiare la compagna, per lei tenere a mente che oltre ad esser mamma è anche moglie, compagna, amante, amica. Saper sdrammatizzare con ironia nei momenti di tensione che inevitabilmente possono capitare in questo delicato frangente di vita è certo un valore aggiunto!!!

Rubrisex è tenuta da

Dr.ssa Patrizia Mascari  Psicologa, Consulente di coppia, Professore ac. UniFi, autrice di numerose pubblicazioni, tra cui “L’immaginario, Fantasie e Sessualità’ ed. Franco Angeli.  Contattabile per ulteriori informazioni  all’indirizzo mail: pamasca@tin.it.

Luca Lunardini  Medico-Chirurgo, Specialista Urologo con incarico di Alta Specializzazione in Andrologia,  dirigente medico presso la Unità Operativa di Urologia della A.S.L. 12 Versilia. E’ contattabile, per qualsivoglia approfondimento, via email al seguente indirizzo: luca.lunardini1@tin.it

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