Italia Spagna 2 a 0, anche a New York esplode l’azzurro Italia

index( di Eleonora Pieroni ) L’azzurro è un colore che mi piace, mi piace vestirmi d’azzurro, mi piace farlo per la nostra nazionale. Da quando vivo a New York, una delle città piu’ cosmopolite del mondo, ho riscoperto l’orgoglio dell’appartenenza, quando le persone capiscono che sono italiana vedo una luce diversa nei loro occhi.

Convinciamocene, al di là dei luoghi comuni, delle frasi banali, il mondo ci conosce e apprezza le nostre qualità che spesso ci invidia.

In questo clima di ritrovato patriottismo continuare l’avventura all’europeo ha il sapore di una sorpresa, un po’ inaspettata e forse per questo ancora piu’ bella.

Ieri sera abbiamo battuto la Spagna, anzi no, mi correggo, abbiamo dato alla Spagna una sonora lezione di calcio, li abbiamo annichiliti ed è solo grazie al loro portiere, se il divario non è stato ancor piu’ grande.

La nazionale di Conte trasmette un messaggio semplice ma dirompente, lavoro, altruismo, sacrificio e generosità, sommati a quel talento e quella fantasia che ci sono innati, hanno trasformato la selezione in una squadra vera, hanno creano un gruppo coeso capace di raggiungere qualunque traguardo!

Forse non vinceremo l’europeo, forse ci fermeremo nei quarti o forse batteremo anche la Germania, di certo se continueremo a giocare con questo spirito, qualunque cosa succeda, avremo cancellato la parola rimpianto dal nostro vocabolario.

Scusatemi, scusatemi tanto, sarà che capisco poco di calcio, sarà che mi sono emozionata come mai per una partita, sarà che pur felice di vivere a New York ho dentro un velo di nostalgia che mi rende un piu’ sensibile, sarà quel che volete ma questa incredibile esplosione di AZZURRO ITALIA mi fa sentire maledettamente orgogliosa!

Esagero? forse, ma quale momento migliore per farlo se non una vittoria come questa, cari amici stiamo dimostrando al mondo di avere qualità che molti non pensavano facessero parte del DNA degli italiani.

Ricordavate gli amici argentini con i quali avevo visto la prima partita, anche se inviatati, non si sono presentati, immagino fossero a leccarsi le ferite della finale persa con il Cile.

L’ultimo pensiero voglio regalarlo alla povera Inghilterra, umiliata dalla cenerentola Islanda (un paese di 300.000 anime che batte gli inventori del calcio), in meno di una settimana è la seconda volta che gli amici inglesi abbandonano l’europa, e non mi è parsa una grande scelta!

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