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L’ On. Erika Mazzetti spiega gli effetti negativi sull’economia dopo l’approvazione dei decreti

“L’emergenza Coronavirus e tutti i decreti emanati in queste settimane hanno prodotto purtroppo effetti negativi in molti settori, uno su tutti quello edile, a causa delle restrizioni imposte dai vari provvedimenti. Va ricordata nei cantieri oggi la reale impossibilità di assicurare il rispetto delle misure di sicurezza per la tutela della salute dei singoli lavoratori oppure anche la difficoltà di fornirli di strumenti appositi per la loro sicurezza. Davanti a questa emergenza grave ed improvvisa molti cantieri vanno verso la chiusura, creando i presupposti a breve per una scia di danni devastanti a tutto il mondo edile, se il Governo Conte non penserà rapidamente di mettere mano ad un provvedimento speciale a tutela dei lavoratori del settore e delle aziende.”

“Le imprese oggi sono obbligate a sospendere il cantiere e per farlo ci vogliono tempi e soldi al fine di metterlo in sicurezza, bisogna però che i costi di tale sforzo finiscano sulle spalle più grosse dei committenti e non delle singole aziende che sono sul territorio a lavorare, così come occorre che ogni tipo di penale che riguardi da contratto il lavoro attivato venga annullata, altrimenti si finisce solo per fare danni ulteriori ”

“Il Governo decida subito di prolungare i tempi di durata del contratto di lavoro per qualunque cantiere altrimenti anche qui i problemi e le conseguenze sarebbero molto preoccupanti per il settore. Senza dimenticare che è comunque giusto che le Aziende che riescono a lavorare in sicurezza (seppur siano pochi i casi) abbiano la possibilità di lavorare seppur a ritmo ridotto. Meglio lavorare poco, che trovarsi fermi totalmente.”

“Infine rivolgo un appello al Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli affinchè anziché oggi parlarci della esigenza di attuare le 25 Grandi Opere su scala nazionale, pensi al destino di tutti i cantieri nel Paese senza distinguo. L’Italia che ora soffre, deve vivere nella speranza di un domani che sia certo, dove le aziende edili sappiano di poter avere modi e tempi per rilanciarsi. Ad oggi ci sono addirittura difficoltà per trovare anche solo gli stessi materiali necessari alla produzione dei cantieri. Non dimentichiamolo.”