La cava di marmo come opera d’arte

La Fondazione Arkad, da anni promotrice di attività artistiche e culturali, presenta la mostra “CAVA”, visitabile nella propria galleria dal 28 luglio al 28 ottobre 2018. L’evento è stato illustrato questa mattina alla stampa dagli organizzatori Nicolas Bertoux e Cynthia Sah con l’intervento del sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella e dell’assessore alla promozione e valorizzazione del territorio del Comune di Seravezza Giacomo Genovesi. “CAVA” rientra nel calendario di celebrazioni triennali varato dai Comuni di Seravezza, Pietrasanta, Stazzema e Forte dei Marmi nel 500° anniversario della presenza di Michelangelo Buonarroti in Versilia.

La mostra ha come tema la cava di marmo vista come opera d’arte, da ammirare e tutelare, con l’obiettivo di valorizzare ed apprezzare l’indiscutibile bellezza artistica ed il fascino da sempre emanato dalle montagne di marmo. Una tale visione verrà data da artisti di ambiti differenti (fotografi, scultori, pittori, video-artisti, architetti, designer, ecc.) che presenteranno un’interpretazione della cava filtrata dal loro sguardo.

La mostra, organizzata da Fondazione ARKAD in collaborazione con Comune di Seravezza e Fondazione Terre Medicee, ha ricevuto il Patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Lucca, dei Comuni di Pietrasanta, Carrara e Stazzema, del Centro Internazionale di Studi Europei Sirio Giannini e del Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi.

Il progetto è stato realizzato con il contributo del Parco delle Alpi Apuane e della Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana e grazie alle sponsorizzazioni della Fondazione Sem e delle aziende BLC Carrara, La Fenice Marmi, Blitz Graniti, Luana Marmi, Marmi Galleria Ravaccione, Trambisera Marmi, Dazzini Macchine, Pellerano Marmi e Studio Artco.

Gli artisti che hanno aderito al progetto sono numerosi: circa 100 opere saranno presentate nella mostra, che inaugurerà sabato 28 luglio alle ore 18:00 presso la Fondazione Arkad alla presenza di Riccardo Tarabella, Sindaco di Seravezza e Presidente di Fondazione Terre Medicee, Giacomo Genovesi, Assessore alla Promozione e Valorizzazione del Territorio, e di altre Autorità.

Nel periodo di apertura della mostra saranno presentati alcuni eventi sul tema della cava di marmo vista come opera d’arte e momenti gastronomici di conoscenza delle tradizioni apuane come l’evento dimostrativo della produzione del Lardo di Colonnata il giorno dell’inaugurazione.

Tra gli altri eventi collegati alla mostra:

– il 4 agosto l’appuntamento con il poeta-cavatore Sauro Mattei;
– nella settimana di Ferragosto una performance artistica presso la Cava Luana di Vagli
– il 17 agosto l’incontro narrativo “La congiura della facciata di San Lorenzo. Michelangelo vittima illustre del potere politico” di e con Costantino Paolicchi
– il 14 settembre la conferenza “L’immagine delle Cave Apuane nella pittura ottocentesca” a cura di Andrea Tenerini
– il 29 settembre l’incontro dedicato alla scoperta dell’artista scomparso e presente in mostra Beppe Domenici
– in chiusura, il 28 ottobre, lo spettacolo teatrale “La bimba che aspetta” di e con Elisabetta Salvatori

Nel periodo settembre-ottobre 2018 saranno organizzate visite alla mostra e al laboratorio Artco, rivolte agli allievi degli istituti scolastici del territorio. Sarà disponibile il catalogo della manifestazione con testo critico di Davide Pugnana.

Gli artisti in mostra: Nancy Allison, Miguel Ausili, Raquel Aversano, Giovanni Balderi, Neal Barab, Roberto Barberi, Stefano Baroni, Andrea Bartolucci, Vincent Beaufils, Raphael Beil, Robin Bell, Nicolas Bertoux, Mario Bibolotti, Roland Bischofberger, Hans Bol, Michel Boucquillon, Aurelien Boussin, Romano Cagnoni, Emanuela Camacci, Valente Cancogni, Enzo Cei, Craig Copeland, Elisa Corsini, Francesco Cremoni, Pier Luigi Da Prato, Daniel C. & Associates, Alain Darré, Francois Delebecque, Anne Deleporte, Beppe Domenici, Umit Turgay Durgun, FM Studio, Erio Forli, Sergio Fortuna, Veronica Gaido, Leonardo Gasperetti, Zoran Grinberg, Gigi Guadagnucci, Ugo Guidi, Gumdesign, Christian Hadengue, Jean Francois Hugues, Reinhold Kohl, Giulio Lazzotti, Marc Michel Loret, Nicola Lorusso, Marcantonio Lunardi, Benoit Luycky, Franco Martera, Janice Mehlman, Ron Mehlman, Johannes Pfeiffer, Jean Paul Philippe, Francesco Poli, Moreno Ratti, Joel Richard, Christine Ritchie, Melton Rivera Espinoza, Giovanni Romboni, Andrea Rovatti, Benvenuto Saba, Craig Schaffer, Barbara Philomena Schnetzler, Tiziano Simonelli, Gabriel Sobin, Daniela Tartaglia, Alejandro Trapani, Silvia Tuccimei, Johnny Turner, Paolo Ulian, Giovanni Umicini, Marian Vanzetto, Luca Vecoli, Simone Verona, Debra Werblud, Steve Woodward, Ko Yamazaki, Jiefu Zhou.

DICHIARAZIONI

Nicolas Bertoux, Fondazione Arkad

«La scoperta delle cave di marmo, nel mio primo soggiorno in Italia, ha cambiato il mio modo di vedere e la mia stessa vita. Ho cambiato casa e Paese e da allora sono sempre rimasto qui, senza mai perdere la passione per questi luoghi di geometrie perfette, di dimensioni vertiginose, di storie umane antiche, faticose, pericolose. La cava è uno spettacolo unico che nasce dal confronto tra montagna e architettura, tra natura e traccia umana. Lo scavo del marmo ci offre un contrasto netto tra campionature di diversi colori e un bianco implacabile, un provocatorio accostamento tra un azzurro profondo e una parete immacolata. E questa visione è solo un riflesso delle nostre emozioni quando ci avviciniamo al mondo dei cavatori. Ogni artista ha una percezione diversa, che trascrive in modo proprio e personale: è ciò che con questa mostra vogliamo mostrare».

Riccardo Tarabella, Sindaco di Seravezza

«Siamo grati alla Fondazione Arkad, che ci offre una visione originale della cava di marmo, luogo non soltanto di estremo, duro e pericoloso lavoro, ma anche fonte di ispirazione e di riflessioni sulla bellezza. Cava come fulcro di un’arte antica e allo stesso tempo moderna, creatrice di valori unici come unico è il lavoro dell’uomo che plasma e trasforma l’ambiente. È una rappresentazione a più voci, che chiama in causa la sensibilità e la creatività di molti artisti di Paesi diversi, sottolineando – altro merito della mostra – la dimensione sempre più internazionale delle attività culturali che Seravezza promuove ed ospita».

Giacomo Genovesi, Assessore Promozione e Valorizzazione del Territorio del Comune di Seravezza

«La notevole ricerca artistica coordinata da Cynthia Sah e Nicolas Bertoux e dai loro collaboratori per questa mostra ci propone una riflessione a tutto campo su uno dei simboli della nostra storia e del nostro territorio e sui valori che esso racchiude: fatica, sacrificio, ingegno, ricchezza, vita, morte. Una scelta culturale audace, complessa, e proprio per questo portatrice di elementi che sicuramente arricchiranno l’offerta culturale e lo sviluppo di collaborazioni e sinergie nel nostro territorio».