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La cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd: venerdì alle Scuderie Granducali si presenta il libro “Wonderland” di Alberto Maria Banti

SERAVEZZA – Terzo e ultimo appuntamento venerdì 11 maggio alle Scuderie Granducali per il ciclo “Benvenuti nel realismo capitalista” promosso dalla Fondazione Terre Medicee e dal Circolo Culturale Sirio Giannini. Si presenta il libro “Wonderland: la cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd” di Alberto Mario Banti. Introduce e intervista l’autore il professor Alfonso Maurizio Iacono dell’Università di Pisa. Ingresso libero e inizio alle ore 17:00.

Nel 1933 viene lanciato nei cinema USA “I tre porcellini di Walt Disney”. Questo piccolo avvenimento segna l’inizio della parabola della cultura mainstream promossa dai film delle majors hollywoodiane, raccolta e amplificata dalla radio e dalla tv. Questo tipo di cultura, basata su un’idea consolatoria dell’intrattenimento, fondata su una visione manichea del bene contro il male e sul must del lieto fine, prende forma allora e mette radici nell’immaginario collettivo dell’Occidente. Dopo la seconda guerra mondiale si assiste invece alla nascita e al successo di una controcultura di massa, animata ­– sin dai primi anni Sessanta – soprattutto dalla formazione e dal successo della musica rock. Una cultura alternativa, con al centro gli afroamericani, i ragazzi e le ragazze delle subculture giovanili, i militanti per i diritti civili. Questa costellazione potente si dissolve a partire dalla metà degli anni Settanta permettendo alla cultura di massa mainstream di rinnovare la sua egemonia, ancora oggi evidente.
 
L’autore del libro, Alberto Mario Banti, è professore ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Pisa. Si è occupato di storia del Risorgimento italiano, di storia del nazionalismo europeo ottocentesco e di storia delle mentalità nell’Occidente contemporaneo.